Categoria: 2021

42 posts

 DOWNLOAD  2021.12.16 Comunicato consumi petroliferi novembre 2021

Roma, 16 dicembre 2021

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI NEI PRIMI UNDICI MESI 2021

NOVEMBRE 2021

  • I consumi petroliferi a novembre sono stati pari a poco meno di 4,8 milioni di tonnellate, in progresso del 13,8% (+580.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, risultando quasi in linea (-3.000 tonnellate in meno) rispetto a novembre 2019. Tale risultato è stato determinato dal recupero dei carburanti autotrazione che hanno evidenziato volumi superiori a quelli del 2019 (+94.000 tonnellate), a fronte di un andamento ancora negativo dei carburanti per aerei (-115.00 tonnellate rispetto al 2019) che ha mantenuto il dato complessivo in territorio negativo.
  • I consumi di carburante per autotrazione hanno infatti beneficiato di un contesto economico in miglioramento e dell’aumento di consumi di servizi (viaggi e attività ricreative come cinema, teatri, stadi, discoteche) che ha favorito un maggiore uso quotidiano del mezzo privato, in particolare nei giorni festivi e prefestivi.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio), a parità di giorni lavorativi, sono stati pari a poco meno di 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un forte recupero del 27,5% (+552.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, caratterizzato dalla seconda ondata della pandemia, e in aumento anche rispetto a novembre 2019 (+5,4%).
  • Fra gli andamenti dei prodotti, in particolare:
  • la benzina totale ha mostrato una crescita del 46,5% (+186.000 tonnellate) rispetto a novembre 2020 (+6,5% rispetto al 2019); andamento del tutto analogo della benzina venduta sulla rete per il 2020 (+6,2% rispetto al 2019); 
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento del 22,8% (+366.000 tonnellate) (+5% rispetto al 2019); progresso del 30,4% per il gasolio venduto sulla rete, del 17,6% per quello extra-rete. Tale canale di vendita risulta essere superiore di oltre l’8% anche rispetto ai valori del 2019, riflettendo un recupero delle attività dei veicoli industriali, anche per effetto dalle attività delle costruzioni, trainate dalle agevolazioni edilizie.
  • Il carburante per aerei, nonostante un incremento nel mese di circa il 72%, dato che risente del confronto con la situazione di forti limitazioni dell’aviazione civile nel novembre 2020, presenta volumi ancora inferiori del 34% verso il 2019. Pur essendosi ridotta la distanza dai valori pre-pandemici, il recupero verso tali livelli continua negativamente a risentire della recrudescenza della pandemia, dato il diffondersi della variante Omicron nella seconda parte del mese anche in alcuni Paesi europei, nonché del persistere della debolezza dei flussi di passeggeri dalle aree extra europee.
  • A parte i carburanti (compreso il gpl autotrazione), che hanno avuto una decisa ripresa, vanno rilevati i segni negativi della carica petrolchimica netta (-5,5%), dei lubrificanti per usi industriali (-7,4%) e dei bitumi (-29,5%) che nella prima parte dell’anno avevano invece mostrato trend molto positivi.
  • Per il mese di dicembre 2021, stando ai dati del nostro “modello dinamico” e in base alle informazioni al momento disponibili, si stima un recupero di ulteriori 600mila tonnellate. Tuttavia, il riemergere della quarta ondata pandemica, particolarmente consistente nei Paesi dell’Est Europa, potrebbe produrre effetti meno ampi di quanto stimato anche per il nostro Paese. In particolare sui flussi turistici via aerea e stradale, con un conseguente indebolimento delle attività dei servizi ad essi connessi. Le stime prescindono inoltre da provvedimenti restrittivi della mobilità entro i confini nazionali e dalla possibile riduzione della propensione a viaggiare in conseguenza di maggiori timori per l’aumento dei contagi.
  • Nel mese di novembre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato l’ennesima brusca frenata (-24,6%). Nonostante la continua crescita delle ibride, ormai nettamente prima alimentazione, quelle tradizionali rappresentano ancora il 57% delle nuove vetture immatricolate. Quanto alle altre alimentazioni, a novembre il peso delle auto a Gpl è stato del 9,2%, a metano dell’1,8% e quello delle ricaricabili dell’11,7 % (di cui le BEV al 6,5%).
  • Riguardo alle immatricolazioni a GNL, secondo le anticipazioni ANFIA, a novembre sono tati registrati 92 TIR, precisamente lo stesso numero registrato a novembre 2020.

PRIMI UNDICI MESI 2021

  • Nei primi undici mesi dell’anno i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 50,2 milioni di tonnellate, con un incremento del 9,1% (+4.177.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020, tuttavia ancora inferiori del 9% rispetto al 2019.
  • In territorio positivo quasi tutti i prodotti: carburanti stradali (+16,5%), bitumi (+14,7%), carica petrolchimica (+13,3%) e lubrificanti (+10,3%), riflettendo appunto un contesto economico in miglioramento.

  • Rimangono invece in territorio negativo il gasolio per usi agricoli e da riscaldamento, e soprattutto il carboturbo che nel periodo considerato ha pesato per oltre la metà del gap totale con il 2019.

  • Citazione a parte merita la voce consumi di raffineria per la produzione di energia elettrica e termica che nei primi 11 mesi fa segnare un calo del 78,3%, con una riduzione di circa 1,4 milioni di tonnellate rispetto al 2020. Ciò va in larga parte imputato alla scadenza, nel corso del 2021, del sistema di incentivi CIP 6/92 che ha ridotto i volumi di prodotti petroliferi dedicati all’alimentazione dei cicli combinati IGCC, in parte trasferiti nella voce consumi e perdite di raffineria, nonché la minore richiesta per la produzione di energia elettrica.Nello specifico, i consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio) sono risultati pari a 27,4 milioni di tonnellate, con un incremento del 16,5% (+3.885.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel confronto con i 11 mesi del 2019 risultano tuttavia ancora inferiori di quasi 1,2 milioni di ton (-4,1%).
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-novembre 2020:
    • la benzina totale ha mostrato un incremento del 20,5%, con una crescita analoga della benzina venduta sulla rete (+20,7%);
    • il gasolio autotrazione ha evidenziato un aumento del 15,4%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 14,4%.
  • Il carboturbo, i cui volumi nei primi undici mesi sono più alti del 14,2% rispetto allo stesso periodo del 2020, ancora inferiori del 58% rispetto al 2019 (2,6 milioni di tonnellate in meno).
  • Nei primi undici mesi del 2021 le immatricolazioni di autovetture nuove sono cresciute solo dell’8,7%, considerando oltretutto l’effetto del lockdown nei mesi primaverili del 2020. 
  • Quelle a benzina hanno rappresentato il 30,2% del totale (era il 38,2% nel corrispondente periodo 2020), quelle diesel il 22,3% (era il 33,4%), mentre le ibride il 28,9% (era il 15,5%).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 7,3%, a metano del 2,2% e quello delle ricaricabili del 9,1% (di cui elettriche BEV al 4,4%).
  • In riferimento alle immatricolazioni a GNL, nel cumulato gennaio-novembre 2021 sono stati registrati 925 TIR (in aumento del 33% rispetto allo stesso periodo del 2020) e 25 autobus (risultati in calo del -24%, in conseguenza della battuta di arresto degli scorsi 3 mesi delle immatricolazioni).

 DOWNLOAD  14.12.2021_Comunicato su nota CITE phase-out motori ICE

Comunicato stampa su nota CITE phase-out dei motori a combustione interna

 

Roma, 14 dicembre 2021

 

La decarbonizzazione del settore dei trasporti si raggiungerà solo sviluppando fino al massimo potenziale le diverse tecnologie disponibili con un approccio tecnologicamente neutrale, in un quadro normativo e regolamentare inclusivo, chiaro e stabile che permetta agli operatori di programmare i necessari investimenti.

 

Di contro, annunciare, per altro in modo poco chiaro e contradditorio, ipotesi di phase-out delle auto nuove con motori a combustione interna (ICE) al 2035, tema oggetto di discussione in occasione dell’ultima riunione del Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE), crea incertezza e appare non in linea con gli indirizzi contenuti nel Piano per la Transizione Energetica, anche alla luce del parere recentemente espresso dalla Commissione Ambiente del Senato.

 

Parere nel quale, tra l’altro, si chiede il rispetto del principio della neutralità tecnologica nel definire le politiche e nel promuovere lo sviluppo delle diverse tecnologie che costituiranno l’insieme di soluzioni per il raggiungimento dei target climatici al 2030 e al 2050. La Commissione raccomanda, inoltre, l’adozione del Life Cycle Assessment (LCA) per la valutazione degli impatti reali dovuti al trasporto su strada, includendo nell’analisi i processi di fabbricazione e di fine vita del veicolo e dei singoli carburanti nonché l’emanazione di norme attuative volte a favorire lo sviluppo dei carburanti low carbon liquidi e gassosi, che rispettino i criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

 

Si auspica, pertanto, che il CITE e il Governo, nel chiarire al più presto il proprio intendimento, tengano conto di tutto ciò e affrontino la transizione con percorsi condivisi con i settori interessati per sostenere un vero processo di decarbonizzazione che valorizzi le vocazioni tecnologiche esistenti e preservi l’integrità industriale di intere filiere strategiche per il Paese, sia in termini economici che occupazionali.

 DOWNLOAD  2021.12.01 Comunicato unem -consultazione sulla Renewable and Low Carbon Fuels Alliance

Il contributo unem per l’avvio della “Renewable and Low-Carbon Fuels Alliance”

1° dicembre 2021

La decarbonizzazione del trasporto, uno degli obiettivi più sfidanti del programma “Fit for 55”, può essere raggiunta solo con una reale apertura a tutte le tecnologie in grado di fornire contributi concreti. I combustibili rinnovabili e a basso tenore di carbonio rappresentano un’alternativa ottimale ai combustibili liquidi convenzionali per ridurre i gas serra in tutte le forme di trasporto e ottenere la neutralità climatica europea entro il 2050. L’avvio dell’Alleanza costituirà uno strumento essenziale per il loro sviluppo.

È quanto si legge nel contributo inviato da unem alla Commissione europea nell’ambito della consultazione sulla “Renewable and Low-Carbon Fuels Alliance” annunciata il 9 novembre da Adina Valean, Commissaria europea per i Trasporti e la mobilità, che si è chiusa ieri.

Un’iniziativa importante che, sottolinea unem, aiuterà le Istituzioni comunitarie a individuare soluzioni volte ad aumentare la disponibilità di combustibili a basso contenuto carbonico non solo per il trasporto marittimo e aereo, ma anche per quello stradale, consentendo sviluppi più rapidi e raggiungendo notevoli risparmi di CO2. Con l’attivazione dell’Alleanza si potrà avere un quadro più chiaro sui vantaggi dei combustibili liquidi e stimolare gli investimenti necessari a creare adeguate economie di scala che ne massimizzino la produzione e ne riducano i costi.

Le tecnologie necessarie sono state già individuate ed in parte avviate in Europa, ed è possibile prevedere al 2050 una produzione di Low Carbon Fuels da 70 a 160 Mtep/anno, con un livello di investimenti cumulati fino a 600 miliardi di euro.

Le biomasse avanzate, gli oli vegetali idrotrattati (HVO), i processi biomassa-liquido (BTL), gli e-fuels (carburanti sintetici), l’idrogeno pulito e la cattura, stoccaggio e riutilizzo del carbonio (CCSU) sono solo alcuni esempi di materie prime e tecnologie a basse emissioni di carbonio utilizzabili nella produzione dei Low Carbon Fuels. Secondo una recente pubblicazione della società di consulenza Imperial College London, al 2050 sarà possibile realizzare tutte queste soluzioni tecnologiche nell’UE senza alcun particolare problema sulla disponibilità di materie prime.

Nel percorso di decarbonizzazione, conclude unem, sarà necessario considerare gli impatti sociali della transizione, della sicurezza energetica e gli effetti sull’occupazione dei settori maggiormente coinvolti. Temi sui quali i Low Carbon Fuels potranno dare un contributo determinante.

  DOWNLOAD 2021.11.18 Comunicato consumi petroliferi ottobre 2021

Roma, 18 novembre 2021

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI NEI PRIMI DIECI MESI 2021

OTTOBRE 2021

  • I consumi petroliferi ad ottobre sono stati pari a poco meno di 4,9 milioni di tonnellate, in progresso del 4,1% (+193.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, sebbene ancora inferiori del 9,4% (-506.000 tonnellate in meno) rispetto ad ottobre 2019 (quando i consumi erano pari a 5,4 milioni di tonnellate). Da un lato ha influito il protrarsi della crisi dei consumi dei carburanti aerei (penalizzati dalla mancanza di voli di medio e lungo raggio), dall’altro, il rallentamento delle attività industriali legato alla carenza di componenti e materie prime che ha provocato ritardi nei tempi di produzione e consegna dell’industria manifatturiera.

 

  • Nel corso del mese l’andamento dei consumi di carburante per autotrazione ha risentito degli effetti di diversi fattori fra loro contrastanti: ai consistenti miglioramenti delle attività dei servizi e delle costruzioni, si sono opposti i rallentamenti nella movimentazione delle merci.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), sono stati pari a 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un incremento del 7% (+173.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020 nonostante un giorno lavorativo in meno, ma inferiori del 4,6% rispetto ad ottobre 2019. Andamento che riflette il rallentamento delle attività produttive.
  • Fra gli andamenti dei prodotti, in particolare:
  • la benzina totale ha mostrato una crescita dell’11,9% (+67.000 tonnellate) rispetto ad ottobre 2020 (-3,2% rispetto al 2019); andamento quasi analogo per la benzina venduta sulla rete (+11,7%) (-3,4% rispetto al 2019);

  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento del 5,5% (+106.000 tonnellate) (-5,1 rispetto al 2019), con un progresso del 4,4% del gasolio venduto sulla rete e del 9,1% per il gasolio extra-rete. Tale segmento è risultato per la prima volta dopo 5 mesi inferiore di oltre il 2% rispetto ai valori del 2019, riflettendo il rallentamento delle attività dei veicoli industriali.
  • Il carburante per aerei, nonostante un incremento nel mese di circa il 66%, dato che risente del confronto con la situazione di forti limitazioni dell’aviazione civile nell’ottobre 2020, presenta volumi ancora inferiori del 45% verso il 2019. Il recupero verso i livelli pre-pandemici continua a risentire negativamente della debolezza dei flussi di passeggeri dalle aree extra europee.
  • Agli aumenti per tutti gli altri usi del gasolio, si contrappongono per il resto molti segni negativi, soprattutto per i prodotti legati più strettamente alle attività industriali, come la carica petrolchimica netta (-18,4%), il bitume (-8,1%) e i lubrificanti (-8%), che riflettono le difficoltà di molti settori produttivi a fronteggiare l’impennata mondiale dei costi delle materie prime e le carenze nelle catene di approvvigionamento e distribuzione delle stesse.
  • Per il mese di novembre 2021, stando ai dati del nostro “modello dinamico” e in base alle informazioni al momento disponibili, che prescindono da effetti indiretti per il nostro Paese delle recrudescenze pandemiche già in atto anche in Europa, si stima ancora un possibile recupero attorno al 4% rispetto al 2020. Stime che, tuttavia, potrebbero essere ridimensionate dal minore slancio della ripresa economica (indebolimento delle attività produttive, della fiducia dei consumatori, aumento dell’inflazione, che penalizzano i consumi). Anche per il comparto aereo l’annunciata ripresa dei voli di lungo raggio da Usa e Australia potrebbe risentire per contro della contrazione di quelli delle aree limitrofe (vedi Germania).
  • Nel mese di ottobre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato l’ennesima brusca frenata (-35,4%). Nonostante la continua crescita delle ibride ormai nettamente prima alimentazione, quelle tradizionali rappresentano ancora il 53% delle nuove vetture immatricolate.
  • Quanto alle immatricolazioni a GNL, secondo le anticipazioni ANFIA, ad ottobre sono stati registrati 61 TIR, in calo di circa il 22% rispetto allo stesso periodo del 2020.

 

PRIMI DIECI MESI 2021

  • Nei primi dieci mesi dell’anno i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 45,4 milioni di tonnellate, con un incremento dell’8,5% (+3.543.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020, tuttavia ancora inferiori del 9,9% rispetto al 2019.
  • Il rallentamento del mese di ottobre, che ha registrato una battuta di arresto per alcuni prodotti, ha inciso limitatamente sull’andamento complessivo dei primi 10 mesi che registra segnali positivi per bitumi (+21%), carica petrolchimica (+15,2%) e lubrificanti industria (+12,3%), riflettendo il miglioramento osservato nelle attività manifatturiere e delle costruzioni, in particolare nella manutenzione stradale, confermando la rilevanza dei prodotti petroliferi non solo nell’ambito dei trasporti.

 Nel complesso il periodo resta comunque negativo per i prodotti legati alla mobilità, in particolare nel confronto con l’analogo periodo pre-pandemico.

  • Si conferma in grande difficoltà il carboturbo, i cui volumi nei primi dieci mesi risultano più alti del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 ma ancora inferiori del 59% rispetto al 2019 (oltre 2,6 milioni di tonnellate in meno).
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 24,8 milioni di tonnellate, con un incremento del 15,3% (+3.298.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel confronto con i 10 mesi del 2019 risultano tuttavia ancora inferiori di oltre 1,3 milioni di tonnellate (-5,1%).
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-ottobre 2020:

o   la benzina totale ha mostrato un incremento del 18,3%, con una crescita analoga della benzina venduta sulla rete (+18,3%);

o   il gasolio autotrazione ha evidenziato un aumento del 14,5%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 12,8%.

 

  • Nei primi dieci mesi del 2021 le immatricolazioni di autovetture nuove sono cresciute del 13%, anche se il confronto è sempre influenzato dal lockdown dei mesi primaverili del 2020.

  • Quelle a benzina hanno rappresentato il 30,2% del totale (era il 38,8% nel corrispondente periodo 2020), quelle diesel il 23% (era il 34,4%), mentre le ibride il 28,7% (era il 14,6%).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 7,1%, a metano del 2,2% e quello delle ricaricabili dell’8,8% (di cui elettriche BEV al 4,3%).
  • In riferimento alle immatricolazioni a GNL, nel cumulato gennaio-ottobre 2021 sono stati registrati 835 nuovi TIR (in aumento del 48% rispetto allo stesso periodo del 2020) e 15 autobus (risultati in calo del -25%, in conseguenza della battuta di arresto già da 3 mesi delle immatricolazioni).

 

 

 

 DOWNLOAD 2.11.2021_PTE_comunicato commenti unem a ParlamentoAG 297 Proposta di PTE – Documento unem

Roma, 2 novembre 2021

PTE: IL DOCUMENTO INVIATO AL PARLAMENTO

Decarbonizzazione dei consumi con il concorso di tutte le tecnologie disponibili rispettando il principio della neutralità tecnologica; positivo l’impiego dei biocarburanti e dei combustibili liquidi a basse e nulle emissioni di carbonio (LCLF); indispensabile l’introduzione di una metodologia che valuti la CO2 emessa nei trasporti su tutto il ciclo di vita dei prodotti e non solo allo scarico per valorizzare il contributo dei biocarburanti e dei combustibili liquidi a basse e nulle emissioni di CO2 anche attraverso misure di defiscalizzazione dei prodotti finiti rinnovabili; revisione dei sussidi per i consumatori legati alle fonti fossili solo in un quadro coordinato a livello europeo e a saldo zero per i consumatori; accelerazione del ricambio del parco auto ai fini del miglioramento della qualità dell’aria; promozione dell’economia circolare attraverso un quadro stabile e certo con la previsione di strumenti di incentivazione e finanziamento affinché i progetti passino da una dimensione sperimentale a una scale industriale.

Questi i punti principali contenuti nel documento inviato da unem alle Commissioni Ambiente di Camera e Senato nell’ambito dell’esame della “Proposta di Piano per la Transizione ecologica (atto n. 297)” (PTE) approvato dal Cite lo scorso 28 luglio.

Nel documento unem, nel condividere i tre macro obiettivi previsti del PTE, ribadisce la centralità del downstream petrolifero nel percorso verso la neutralità climatica dei trasporti mettendo a disposizione un altissimo patrimonio tecnologico e di competenze e standard HSE elevatissimi. Un settore, si fa notare, che è già impegnato in un profondo processo di trasformazione in cui la materia prima petrolio sarà progressivamente sostituita da feedstock di origine biologica o carbon neutral, integrati con tecnologica di economia circolare.

 

 DOWNLOAD 2021.10.21 Comunicato consumi petroliferi settembre 2021

Roma, 21 ottobre 2021

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI NEI PRIMI NOVE MESI 2021 

SETTEMBRE 2021

  • I consumi petroliferi a settembre sono stati pari a poco più di 5 milioni di tonnellate, in progresso del 5,9% (+282.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, sebbene ancora inferiori del 3,2% (-169.000 tonnellate in meno) rispetto a settembre 2019 (quando i consumi erano pari a 5,2 milioni di tonnellate) a causa del protrarsi dalla crisi dei carburanti aerei legata alla limitata presenza dei voli a medio e lungo raggio.

 

  • Nel corso del mese si sono intensificate le dinamiche che hanno decisamente sostenuto i consumi di carburante per autotrazione, grazie alla prosecuzione dei flussi turistici sia dai Paesi limitrofi che del turismo interno, ma anche per la progressiva ripresa di tutte quelle attività in presenza che caratterizzano l’atteso “ritorno alla normalità”: tra cui quelle scolastiche, da metà mese, e l’attività fieristica.

 

  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio), a parità di giorni lavorativi, sono stati pari a 2,8 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 2,1 milioni di gasolio, con un incremento del 7,2% (+185.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, e addirittura superiori dell’8,3% rispetto a settembre 2019. Andamento che riflette non solo la ripresa delle attività produttive e commerciali, ma anche un maggiore utilizzo del mezzo privato sia nell’uso quotidiano che nel tempo libero.
  • Fra gli andamenti dei prodotti, in particolare:
  • la benzina totale ha mostrato una crescita del 10,4% (+63.000 tonnellate) rispetto a settembre 2020 (+10,8% rispetto al 2019); andamento analogo della benzina venduta sulla rete (+10,4%) (+10,5% rispetto al 2019);
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento del 6,2% (+122.000 tonnellate) (+7,6 rispetto al 2019); progresso del 3,4% del gasolio venduto sulla rete, dell’11,8% per il gasolio extra-rete.

 

  • Il carburante per aerei, nonostante un incremento nel mese di circa il 62%, dato che risente del confronto con la situazione di forti limitazioni dell’aviazione civile nel settembre 2020, presenta volumi ancora inferiori del 47% verso il 2019 dato il protrarsi degli effetti della crisi pandemica su questo prodotto, in particolare sui flussi di passeggeri dalle aree extra europee.

 

  • Si segnalano aumenti per tutti gli altri usi del gasolio e per il gpl (ad uso combustione), mentre mostrano ancora un rallentamento sia il bitume (-2,2%) che i lubrificanti (-2,5%), dopo diversi mesi dell’anno in forte crescita.

 

  • Per il mese di ottobre 2021, stando ai dati del nostro “modello dinamico” e in base alle informazioni al momento disponibili, che prescindono da eventuali recrudescenze pandemiche, rispetto al 2020 si stima un recupero quasi analogo a quello registrato a settembre (circa il 7%). Stime che risentono positivamente della ripresa delle attività lavorative in presenza, con il ridimensionamento dello “smart working”, il recupero anche dei servizi connessi, nonché della dinamica positiva delle attività industriali e delle costruzioni, che movimentano anche merci.
  • Nel mese di settembre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato l’ennesima brusca frenata (-32,7%). Nonostante la continua crescita delle ibride ormai nettamente prima alimentazione, quelle tradizionali rappresentano ancora il 55% delle nuove vetture immatricolate.
  • Quanto alle immatricolazioni a GNL, secondo le anticipazioni ANFIA, a settembre sono stati registrati 53 TIR, in aumento del 36% rispetto allo stesso periodo del 2020.

 

PRIMI NOVE MESI 2021

 

  • Nei primi nove mesi dell’anno i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 40,6 milioni di tonnellate, con un incremento del 9,2% (+3.428.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020, tuttavia ancora inferiori del 9,8% rispetto al 2019.
  • Il miglioramento osservato nelle attività manifatturiere e delle costruzioni, in particolare nella manutenzione stradale, anche se con un lieve rallentamento negli ultimi mesi, ha determinato segnali molto positivi per alcuni prodotti (bitumi +24,1%; carica petrolchimica +21,8%, lubrificanti industria +15,7%), che confermano la rilevanza dei prodotti petroliferi non solo nei trasporti stradali.
  • I carburanti hanno ripreso quota rispetto al 2020 (+16,3%), ma restano ancora inferiori del 5,3% rispetto al 2019 (circa 1,2 milioni di tonnellate in meno).
  • Si conferma in grande difficoltà il carboturbo, i cui volumi nei primi nove mesi risultano più bassi del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 61% rispetto al 2019 (oltre 2,3 milioni di tonnellate in meno).
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio) sono risultati pari a 22,1 milioni di tonnellate, con un incremento del 16,3% (+3.104.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel confronto con i 9 mesi del 2019 risultano tuttavia ancora inferiori di oltre 1,2 milioni di ton (-5.3%).
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-settembre 2020:
    • la benzina totale ha mostrato un incremento del 18,5%, con una crescita quasi analoga della benzina venduta sulla rete (+18,6%);
    • il gasolio autotrazione ha evidenziato un aumento del 15,7%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 13,6%.
  • Nei primi nove mesi del 2021 le immatricolazioni di autovetture nuove sono cresciute del 20,6%, anche se il confronto è ancora una volta influenzato dal lockdown nei mesi primaverili del 2020.
  • Quelle a benzina hanno rappresentato il 30,8% del totale (era il 40,3% nel corrispondente periodo 2020), quelle diesel il 23,1% (era il 34,6%), mentre le ibride il 28,2% (era il 13%).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 7%, a metano del 2,3% e quello delle ricaricabili dell’8,5% (di cui elettriche BEV al 4%).
  • In riferimento alle immatricolazioni a GNL, nel cumulato gennaio-settembre 2021 sono stati registrati 774 TIR e 15 autobus, risultanti rispettivamente in aumento del 48% e 50%, rispetto allo stesso periodo del 2020.

 DOWNLOAD: Comunicato_Audizione_unem_RED II_ Camera 20.9.2021 (002);    Audizione Camera RED II_20.9.2021 (def 1)

 

Roma, 20 settembre 2021

RINNOVABILI NEI TRASPORTI: IL SETTORE PROPONE SOLUZIONI PRONTE E CONCRETE

Oggi unem è stata audita dalle Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera in merito allo schema di Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva 2018/2001/UE (RED II), attualmente sottoposto al parere del Parlamento.

Nel corso dell’audizione unem ha anzitutto sottolineato come gli obiettivi in materia di riduzione delle emissioni climalteranti al 2030 richiederanno quote sempre maggiori di energia rinnovabile e, di conseguenza, nuovi e significativi investimenti che hanno bisogno di una normativa chiara, stabile, pienamente armonizzata con la disciplina comunitaria e coerente con gli altri Piani e target, in modo da dare agli operatori una prospettiva di lungo termine per lo sviluppo di tutti i prodotti rinnovabili regolati dal Decreto.

Ciò vale in particolare nel settore dei trasporti (su cui interviene il Titolo V dello schema di Decreto Legislativo), dove le aziende rappresentate da unem possono dare, da subito, un contributo concreto in termini di prodotti decarbonizzzati, quali sono i Low Carbon Liquid Fuels (LCLF). A partire dai biocarburanti che già oggi rappresentano, in termini di energia, il 10% dei carburanti immessi in consumo, per arrivare ai carburanti da carbonio riciclato (RCF) che, però, scontano la mancanza di una metodologia di calcolo del “GHG saving”. Unem ritiene pertanto necessario, in attesa della regolamentazione della Commissione europea, anticipare a livello nazionale una metodologia di calcolo del “GHG saving” in modo da consentirne l’utilizzo da subito considerato il loro contributo all’economia circolare.

In questo contesto, unem ritiene molto positivo che ai fini del calcolo dell’obbligo, che lo schema di Decreto fissa al 16% (comunque superiore al 14% previsto dalla Direttiva), vengano prese in considerazione tutte le tipologie di biocarburanti (inclusi quelli di origine non biologica e da carbonio riciclato) indipendentemente dal settore di trasporto in cui sono immessi in consumo. Ciò, è stato sottolineato, rappresenta uno stimolo poiché promuove la loro penetrazione in altri segmenti del trasporto, come quello aereo e marittimo, senza pregiudicarne la competitività.

In conclusione, unem ha ribadito l’impegno del settore per il raggiungimento degli obblighi di rinnovabili nei trasporti al 2030 essendo in grado di offrire soluzioni pronte e concrete. Obblighi sfidanti richiedono, infatti, il concorso delle diverse tecnologie e l’utilizzo di tutte le materie prime disponibili purché rispettino puntualmente i criteri di sostenibilità.

 

 DOWNLOAD 2021.09.16 Comunicato consumi petroliferi agosto 2021

Roma, 16 settembre 2021

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI NEI PRIMI OTTO MESI 2021

AGOSTO 2021

  • I consumi petroliferi ad agosto sono stati pari a 4,8 milioni di tonnellate, in progresso del 7,8% (+345.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, in linea con le attese. Rispetto ad agosto 2019 (quando i consumi superavano i 5 milioni di tonnellate), i volumi risultano essere ancora inferiori del 5% (-254.000 tonnellate in meno), soprattutto per il protrarsi dalla crisi dei carburanti aerei dovuta in particolare alla limitata presenza dei voli a medio e lungo raggio.
  • A favorire questo recupero, a differenza dello scorso anno, il ritorno, insieme al turismo interno, dei flussi turistici esteri dai Paesi limitrofi, grazie all’adozione a livello europeo del Certificato verde (c.d. Green pass), con la ripresa anche delle attività dei servizi, lungamente penalizzate dalle restrizioni precedenti, e lo slancio dei consumi di carburante per autotrazione, specialmente della benzina.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+ gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono stati pari a 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 1,9 milioni di gasolio, con un incremento del 9% (+217.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, superiori del 4,1% rispetto ad agosto 2019. 
  • Fra gli andamenti dei prodotti, in particolare:
  • la benzina totale ha mostrato una crescita dell’11,6% (+72.000 tonnellate) rispetto ad agosto 2020, superando del 5,6% il livello del 2019; andamento quasi analogo della benzina venduta sulla rete (+11%);
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento dell’8,1% (+145.000 tonnellate) superando i valori del 2019 del 3,6%, con una crescita rispetto al 2020 del gasolio venduto sulla rete del 4,2% e un miglior andamento del gasolio extra-rete (+14,7%).
  • Il carburante per aerei, nonostante abbia fatto segnare un incremento di circa il 54%, dato che risente del confronto con la situazione di blocco quasi totale dell’aviazione civile nell’agosto 2020, presenta volumi ancora inferiori del 42% verso il 2019, dato il protrarsi degli effetti della crisi pandemica su questo prodotto.
  • Si segnalano aumenti per tutti gli altri usi del gasolio e per i bunkeraggi (+3%), mentre mostra un rallentamento, dopo continui e ripetuti aumenti, il consumo di bitume (-1%); segna un calo anche il consumo di lubrificanti (- 5,2%) che ha scontato problemi di forniture e costi alti delle materie prime.
  • Per il mese di settembre 2021, stando ai dati del nostro “modello dinamico” e in base alle informazioni al momento disponibili, si stima un recupero, rispetto al 2020, meno significativo (circa il 3%) di quello registrato ad agosto. Stime che risentono positivamente della ripresa delle attività scolastiche in presenza e del consolidarsi delle attività dei servizi e negativamente del protrarsi delle limitazioni ai flussi turistici esteri da diverse aree extra europee.
  • Si ricorda, che nel mese di agosto le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un’altra brusca frenata (-27,1%). Rispetto ad agosto 2019 le immatricolazioni risultano ancora un po’ più in calo (-30,1%). Nonostante la continua crescita delle ibride, la alimentazioni tradizionali rappresentano ancora il 59% delle nuove vetture immatricolate nel mese.

 

PRIMI OTTO MESI 2021

  • Nei primi otto mesi dell’anno i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 35,5 milioni di tonnellate, con un incremento del 9,7% (+3.137.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020, tuttavia ancora inferiori del 10,7% rispetto al 2019.
  • Il miglioramento osservato nelle attività manifatturiere e delle costruzioni, in particolare nella manutenzione stradale, anche se con un lieve rallentamento ad agosto, ha determinato segnali molto positivi per alcuni prodotti (bitumi +29,1%; carica petrolchimica +25,6%, lubrificanti industria +18,5%), che evidenziano la rilevanza dei prodotti petroliferi non solo nei trasporti stradali.
  • I carburanti hanno ripreso quota rispetto al 2020 (+17,7%), ma restano ancora inferiori del 7% rispetto al 2019 (circa 1,4 milioni di tonnellate in meno). 
  • Si conferma in grande difficoltà il carboturbo, i cui volumi risultano più bassi del 3,4% rispetto a quelli dei primi otto mesi del 2020 e del 63% rispetto allo stesso periodo 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 19,4 milioni di tonnellate, con un incremento del 17,7% (+2.912.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-agosto 2020:
    • la benzina totale ha mostrato un incremento del 19,6%, con una crescita quasi analoga della benzina venduta sulla rete (+19,7%);
    • il gasolio autotrazione ha evidenziato un aumento del 17,1%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 15%.
  • Nei primi otto mesi del 2021 le immatricolazioni di autovetture nuove sono cresciute del 31,1%, anche se il confronto è ancora una volta influenzato dal lockdown nei mesi primaverili del 2020. 
  • Quelle a benzina hanno rappresentato il 31,1% del totale (era il 41,4% nel corrispondente periodo 2020), quelle diesel il 23,9% (era il 35,5%), mentre le ibride il 27,9% (era il 11,5%).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,8%, a metano del 2,3% e quello delle ricaricabili dell’8% (di cui elettriche BEV al 3,6%).

In riferimento ai tir immatricolati a GNL, secondo le anticipazioni ANFIA il cumulato gennaio-agosto 2021 risulta in aumento di circa il 50%, rispetto allo stesso periodo del 2020.

 

 DOWNLOAD 2021.25.08 Comunicato consumi petroliferi luglio 2021

 

Roma, 25 agosto 2021

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI NEI PRIMI SETTE MESI 2021

LUGLIO 2021

  • I consumi petroliferi a luglio sono stati pari a 5,2 milioni di tonnellate, in progresso del 7,9 (+381.000 tonnellate) rispetto a luglio 2020, con un recupero inferiore alle attese. Rispetto a luglio 2019 (quando i consumi superavano i 5,6 milioni di tonnellate), i volumi risultano essere ancora inferiori del 7,5% (-422.000 tonnellate in meno), prevalentemente a causa del protrarsi della crisi dei consumi dei carburanti aerei.
  • Luglio, con il successo della campagna vaccinale e l’estensione della “zona bianca” a tutto il territorio nazionale e quindi l’allentamento anche delle ultime restrizioni agli spostamenti ed alle attività, ha registrato una ripresa dei consumi di carburante per autotrazione, specialmente della benzina, con un incremento dei viaggi turistici sul territorio nazionale con una preferenza per le vacanze di prossimità.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio), con un giorno lavorativo in meno, sono stati pari infatti a 2,9 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di benzina e 2,2 milioni di gasolio, con un incremento del 7,8% (+212.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, e superiori dello 0,8% anche rispetto a luglio 2019.
  • Fra gli andamenti dei prodotti, in particolare:
    • la benzina totale ha mostrato una crescita del 9,9% (+65.000 tonnellate) rispetto a luglio 2020, superando del 3% anche il livello del 2019 ; andamento analogo della benzina venduta sulla rete (+9,8%);
    • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento del 7,2% (+147.000 tonnellate) ritornando ai valori del Luglio 2019, con una crescita rispetto al 2020 del gasolio venduto sulla rete del 4,7% e un miglior andamento del gasolio extra-rete (+12,4%).
  • Il carburante per aerei, nonostante abbia fatto segnare un incremento di circa il 67%, dato che risente del confronto con la situazione di blocco quasi totale dell’aviazione civile nel luglio 2020, presenta volumi ancora inferiori del 51% verso luglio 2019, essendo tuttora molto forti gli effetti della crisi pandemica su questo prodotto.
  • Si segnalano aumenti per tutti gli altri usi del gasolio e per i bunkeraggi, mentre mostra un rallentamento, dopo continui e ripetuti aumenti, il consumo di bitume e segna un forte calo il consumo di lubrificanti, a riprova di un comparto industriale produttivo che a luglio ha mostrato una lieve frenata.
  • Per il mese di agosto 2021, stando ai dati del nostro “modello dinamico” e in base alle informazioni al momento disponibili, stimiamo che i volumi di prodotti petroliferi complessivamente possano recuperare circa 400 mila tonnellate delle 600 mila perse ad agosto dello scorso anno. È infatti attesa per agosto una più consistente ripresa dei movimenti e dei servizi legati al turismo che saranno ancora sostenuti soprattutto dagli italiani ma con il ritorno anche di una quota crescente di turisti provenienti dai paesi europei.
  • Si ricorda, infine, che nel mese di luglio le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una brusca frenata (-19,3%). Rispetto a luglio 2019 le immatricolazioni risultano ancora più in calo (-28,3%). Nonostante la continua crescita delle ibride, la alimentazioni tradizionali rappresentano ancora il 60% delle nuove vetture immatricolate nel mese.

PRIMI SETTE MESI 2021

  • Nei primi sette mesi dell’anno i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 30,6 milioni di tonnellate, con un incremento del 9,5% (+2.655.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020, tuttavia ancora inferiori del 11,9% rispetto al 2019.
  • Anche se con un lieve rallentamento a luglio, il miglioramento osservato nelle attività manifatturiere e delle costruzioni, in particolare nella manutenzione stradale, ha determinato segnali molto positivi per alcuni prodotti (bitumi +29,4%; carica petrolchimica +25,3%, lubrificanti industria +20,9%), che evidenziano la rilevanza dei prodotti petroliferi non solo nei trasporti stradali.
  • I carburanti hanno ripreso quota rispetto al 2020 (+18,9%), ma restano ancora inferiori dell’8,7% rispetto al 2019 (circa 1,6 milioni di tonnellate ancora non recuperate).
  • Si conferma ancora in grande difficoltà il carboturbo, i cui volumi restano più bassi del 13,3% rispetto a quelli dei primi sette mesi 2020 e di quasi il 67% rispetto allo stesso periodo 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio) sono risultati pari a 16,7 milioni di tonnellate, con un incremento del 18,9% (+2.653.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-luglio 2020:
    • la benzina totale ha mostrato un incremento del 20,8%, con una crescita quasi analoga della benzina venduta sulla rete (+21%);
    • il gasolio autotrazione ha evidenziato un aumento del 18,3%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 16,7%.
  • Nei primi sette mesi del 2021 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno mostrato un incremento del 38%, anche se il confronto è ancora una volta influenzato dal lockdown nei mesi primaverili del 2020.
  • Quelle a benzina hanno rappresentato il 31,7% del totale (era il 42,3% nel corrispondente periodo 2020), quelle diesel il 23,7% (era il 35,1% nello stesso periodo del 2020), mentre le ibride il 27,7% (era il 11,1% nello stesso periodo del 2020).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 6,6%, a metano del 2,3% e quello delle ricaricabili dell’8% (di cui elettriche BEV al 3,6%).

 DOWNLOAD 2021.22.07 Fit for 55_dichiarazione Presidente Spinaci (unem)

 

 “FIT FOR 55”: LA COMMISSIONE UE ASCOLTI LE IMPRESE

 22 luglio 2021

“La decarbonizzazione dell’economia non si raggiunge escludendo determinate tecnologie e privilegiandone altre, ma solo puntando sul contributo di tutte le opzioni disponibili sulla base della neutralità tecnologica che dovrebbe essere il principio guida di ogni politica europea”.

È quanto ha affermato, a margine del Consiglio Generale dell’Associazione che si è tenuto oggi, il Presidente di unem Claudio Spinaci che si dice “molto preoccupato per quelli che potranno essere gli impatti sia industriali che occupazionali del pacchetto “Fit for 55” che trascura completamente questo principio a favore di una visione ideologica che prescinde dalla realtà e dalle esigenze effettive delle persone e delle imprese”.

“Abbiamo analizzato in dettaglio i contenuti delle proposte presentate – ha aggiunto – che purtroppo confermano la prima impressione e cioè di un pacchetto di misure che avrà il solo effetto di deindustrializzare l’Europa e delocalizzare intere filiere strategiche senza vantaggi, se non marginali, sulla riduzione delle emissioni globali”.

“Uno tra i punti più critici, come è emerso anche durante la nostra recente Assemblea, è quello di continuare a calcolare le emissioni solo allo scarico secondo il principio “tank-to-wheel” e non su tutto il ciclo di vita o almeno “well-to-wheel”. Ciò altera il confronto tra diverse tecnologie e, cosa ancora più grave, non valuta correttamente il loro reale contributo alle emissioni climalteranti, il che vuol dire negare all’industria europea la possibilità di competere con Paesi come la Cina che hanno tutto da guadagnare da questo approccio”.

“Gli obiettivi ambientali non sono naturalmente in discussione – ha concluso – e siamo impegnati da tempo per arrivare ad offrire prodotti sempre più decarbonizzati accessibili e utilizzabili in tutti i tipi di trasporto. Proprio per questo il nostro auspicio è che la Commissione corregga il tiro e ascolti anche la voce delle imprese che, nei fatti, dovranno programmare investimenti enormi che il quadro attuale scoraggia fortemente”.