Autore: Marco D'Aloisi

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  DOWNLOAD 2022.1.20 Comunicato consumi petroliferi dicembre 2021

Roma, 20 gennaio 2022

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI NEL 2021

DICEMBRE 2021

  • I consumi petroliferi a dicembre sono stati pari a poco più di 5 milioni di tonnellate, in progresso del 18,2% (+776.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, risultando anche leggermente superiori (+32.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2019, soprattutto grazie alla ripresa dei carburanti autotrazione che nella seconda parte dell’anno hanno mediamente superato i volumi pre-pandemici.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono infatti stati pari a 2,7 milioni di tonnellate (+23,9% rispetto allo stesso mese del 2020), di cui 0,6 milioni di benzina e 2,1 milioni di gasolio. Una ripresa favorita anche dagli spostamenti durante le festività e dal contesto macroeconomico.
  • Fra gli andamenti dei prodotti, in particolare:
  • la benzina totale ha mostrato una crescita del 33,3% (+161.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2020 (+5,4% rispetto al 2019); andamento quasi analogo per la benzina venduta sulla rete (+33,6%) (+5,4% rispetto al 2019);
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento del 21,2% (+364.000 tonnellate rispetto al 2020 e +6,8% rispetto al 2019), con un progresso del 22,5% per il gasolio venduto sulla rete.
  • Il carburante per aerei, nonostante nel mese abbia fatto segnare un incremento del 101% rispetto a dicembre 2020, presenta volumi ancora inferiori del 39% verso dicembre 2019.
  • Vanno rilevati per questo mese i segni negativi della carica petrolchimica netta (-3,1%), dei lubrificanti (-9%) e dei bitumi (-14,6%) che nella prima parte dell’anno avevano invece mostrato andamenti molto positivi.
  • Nel mese di dicembre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato l’ennesima brusca frenata (-26,9%). In crescita le motorizzazioni ibride, con quelle tradizionali che rappresentano il 56,5% delle nuove vetture immatricolate. Quanto alle altre alimentazioni, a dicembre il peso delle auto a Gpl è stato dell’8,1%, a metano dell’1,8% e quello delle ricaricabili del 13,3 % (di cui le BEV al 7%).
  • Riguardo alle immatricolazioni a GNL, secondo le anticipazioni ANFIA, a dicembre sono stati registrati 59 TIR, in calo di 10 unità rispetto a dicembre 2020.

GENNAIO – DICEMBRE 2021

  • Nel 2021 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 55,3 milioni di tonnellate, con un incremento del 9,8% (+4.953.000 tonnellate) rispetto al 2020, recuperando circa la metà dei volumi complessivi persi nel 2019 (- 4.927.000 tonnellate, pari al -8,2%).
  • In territorio positivo quasi tutti i prodotti: i carburanti stradali (+17,2%), i bitumi (+13,7%) che hanno sfiorato gli 1,9 milioni/tonnellate, la carica petrolchimica (+10,1%) e i lubrificanti (+8,6%), riflettendo appunto un contesto economico in miglioramento.
  •  Rimangono invece in territorio negativo il gasolio per usi agricoli e da riscaldamento, e soprattutto il carboturbo che nel 2021 ha pesato per oltre la metà del gap totale con il 2019.
  • Nello specifico, i consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio) sono risultati pari a 30,1 milioni di tonnellate, con un incremento del 17,2% (+4.424.000 tonnellate) rispetto al 2020. Nel confronto con il 2019 risultano tuttavia ancora inferiori di 1 milione/tonnellate (-3,2%), di cui benzina circa 300mila tonnellate, gasolio 700mila tonnellate.
  • Un recupero favorito dalla ripresa del traffico stradale privato, sia nell’uso quotidiano, per un minore ricorso al trasporto pubblico, sia nel tempo libero, nonché delle attività economiche che hanno sostenuto il trasporto merci e, in parte, anche dal progredire della lotta all’illegalità.
  • In particolare, rispetto all’anno 2020:
    • la benzina totale ha mostrato un incremento del 21,7%, con una crescita analoga della benzina venduta sulla rete (+21,8%);
    • il gasolio autotrazione ha evidenziato un aumento del 15,9%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 15,2%.
  • Il carboturbo, i cui volumi sono più alti del 19,5% rispetto all’anno 2020, sono ancora inferiori del 56% rispetto al 2019 (2,7 milioni/tonnellate in meno), considerato il forte peso dei voli internazionali e del business nei consumi di questo prodotto, entrambi ancora molto ridotti soprattutto nella prima parte dell’anno (nei primi 5 mesi del 2021 rispetto al 2019 erano ancora inferiori di circa il 74%).
  • Nel 2021 le immatricolazioni di autovetture nuove sono cresciute solo del 5,8%, nonostante l’effetto del lockdown che ha pesato nella prima parte del 2020.
  • Quelle a benzina hanno rappresentato il 29,7% del totale (era il 37,5% nel 2020), diesel il 22,6% (era il 33,1%) – date le ingiustificate penalizzazioni al loro uso in alcune città delle più recenti motorizzazioni euro 6d – mentre le ibride il 29% (era il 15,5%).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 7,3%, a metano del 2,1% e quello delle ricaricabili del 9,3% (di cui elettriche BEV al 4,6%).
  • In riferimento alle immatricolazioni a GNL, nell’anno 2021 sono stati registrati 984 TIR (in aumento del 29% rispetto al 2020) e 25 autobus (in calo del -39% rispetto al 2020).

 DOWNLOAD  2021.12.16 Comunicato consumi petroliferi novembre 2021

Roma, 16 dicembre 2021

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI NEI PRIMI UNDICI MESI 2021

NOVEMBRE 2021

  • I consumi petroliferi a novembre sono stati pari a poco meno di 4,8 milioni di tonnellate, in progresso del 13,8% (+580.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, risultando quasi in linea (-3.000 tonnellate in meno) rispetto a novembre 2019. Tale risultato è stato determinato dal recupero dei carburanti autotrazione che hanno evidenziato volumi superiori a quelli del 2019 (+94.000 tonnellate), a fronte di un andamento ancora negativo dei carburanti per aerei (-115.00 tonnellate rispetto al 2019) che ha mantenuto il dato complessivo in territorio negativo.
  • I consumi di carburante per autotrazione hanno infatti beneficiato di un contesto economico in miglioramento e dell’aumento di consumi di servizi (viaggi e attività ricreative come cinema, teatri, stadi, discoteche) che ha favorito un maggiore uso quotidiano del mezzo privato, in particolare nei giorni festivi e prefestivi.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio), a parità di giorni lavorativi, sono stati pari a poco meno di 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un forte recupero del 27,5% (+552.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, caratterizzato dalla seconda ondata della pandemia, e in aumento anche rispetto a novembre 2019 (+5,4%).
  • Fra gli andamenti dei prodotti, in particolare:
  • la benzina totale ha mostrato una crescita del 46,5% (+186.000 tonnellate) rispetto a novembre 2020 (+6,5% rispetto al 2019); andamento del tutto analogo della benzina venduta sulla rete per il 2020 (+6,2% rispetto al 2019); 
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento del 22,8% (+366.000 tonnellate) (+5% rispetto al 2019); progresso del 30,4% per il gasolio venduto sulla rete, del 17,6% per quello extra-rete. Tale canale di vendita risulta essere superiore di oltre l’8% anche rispetto ai valori del 2019, riflettendo un recupero delle attività dei veicoli industriali, anche per effetto dalle attività delle costruzioni, trainate dalle agevolazioni edilizie.
  • Il carburante per aerei, nonostante un incremento nel mese di circa il 72%, dato che risente del confronto con la situazione di forti limitazioni dell’aviazione civile nel novembre 2020, presenta volumi ancora inferiori del 34% verso il 2019. Pur essendosi ridotta la distanza dai valori pre-pandemici, il recupero verso tali livelli continua negativamente a risentire della recrudescenza della pandemia, dato il diffondersi della variante Omicron nella seconda parte del mese anche in alcuni Paesi europei, nonché del persistere della debolezza dei flussi di passeggeri dalle aree extra europee.
  • A parte i carburanti (compreso il gpl autotrazione), che hanno avuto una decisa ripresa, vanno rilevati i segni negativi della carica petrolchimica netta (-5,5%), dei lubrificanti per usi industriali (-7,4%) e dei bitumi (-29,5%) che nella prima parte dell’anno avevano invece mostrato trend molto positivi.
  • Per il mese di dicembre 2021, stando ai dati del nostro “modello dinamico” e in base alle informazioni al momento disponibili, si stima un recupero di ulteriori 600mila tonnellate. Tuttavia, il riemergere della quarta ondata pandemica, particolarmente consistente nei Paesi dell’Est Europa, potrebbe produrre effetti meno ampi di quanto stimato anche per il nostro Paese. In particolare sui flussi turistici via aerea e stradale, con un conseguente indebolimento delle attività dei servizi ad essi connessi. Le stime prescindono inoltre da provvedimenti restrittivi della mobilità entro i confini nazionali e dalla possibile riduzione della propensione a viaggiare in conseguenza di maggiori timori per l’aumento dei contagi.
  • Nel mese di novembre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato l’ennesima brusca frenata (-24,6%). Nonostante la continua crescita delle ibride, ormai nettamente prima alimentazione, quelle tradizionali rappresentano ancora il 57% delle nuove vetture immatricolate. Quanto alle altre alimentazioni, a novembre il peso delle auto a Gpl è stato del 9,2%, a metano dell’1,8% e quello delle ricaricabili dell’11,7 % (di cui le BEV al 6,5%).
  • Riguardo alle immatricolazioni a GNL, secondo le anticipazioni ANFIA, a novembre sono tati registrati 92 TIR, precisamente lo stesso numero registrato a novembre 2020.

PRIMI UNDICI MESI 2021

  • Nei primi undici mesi dell’anno i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 50,2 milioni di tonnellate, con un incremento del 9,1% (+4.177.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020, tuttavia ancora inferiori del 9% rispetto al 2019.
  • In territorio positivo quasi tutti i prodotti: carburanti stradali (+16,5%), bitumi (+14,7%), carica petrolchimica (+13,3%) e lubrificanti (+10,3%), riflettendo appunto un contesto economico in miglioramento.

  • Rimangono invece in territorio negativo il gasolio per usi agricoli e da riscaldamento, e soprattutto il carboturbo che nel periodo considerato ha pesato per oltre la metà del gap totale con il 2019.

  • Citazione a parte merita la voce consumi di raffineria per la produzione di energia elettrica e termica che nei primi 11 mesi fa segnare un calo del 78,3%, con una riduzione di circa 1,4 milioni di tonnellate rispetto al 2020. Ciò va in larga parte imputato alla scadenza, nel corso del 2021, del sistema di incentivi CIP 6/92 che ha ridotto i volumi di prodotti petroliferi dedicati all’alimentazione dei cicli combinati IGCC, in parte trasferiti nella voce consumi e perdite di raffineria, nonché la minore richiesta per la produzione di energia elettrica.Nello specifico, i consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio) sono risultati pari a 27,4 milioni di tonnellate, con un incremento del 16,5% (+3.885.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel confronto con i 11 mesi del 2019 risultano tuttavia ancora inferiori di quasi 1,2 milioni di ton (-4,1%).
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-novembre 2020:
    • la benzina totale ha mostrato un incremento del 20,5%, con una crescita analoga della benzina venduta sulla rete (+20,7%);
    • il gasolio autotrazione ha evidenziato un aumento del 15,4%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 14,4%.
  • Il carboturbo, i cui volumi nei primi undici mesi sono più alti del 14,2% rispetto allo stesso periodo del 2020, ancora inferiori del 58% rispetto al 2019 (2,6 milioni di tonnellate in meno).
  • Nei primi undici mesi del 2021 le immatricolazioni di autovetture nuove sono cresciute solo dell’8,7%, considerando oltretutto l’effetto del lockdown nei mesi primaverili del 2020. 
  • Quelle a benzina hanno rappresentato il 30,2% del totale (era il 38,2% nel corrispondente periodo 2020), quelle diesel il 22,3% (era il 33,4%), mentre le ibride il 28,9% (era il 15,5%).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 7,3%, a metano del 2,2% e quello delle ricaricabili del 9,1% (di cui elettriche BEV al 4,4%).
  • In riferimento alle immatricolazioni a GNL, nel cumulato gennaio-novembre 2021 sono stati registrati 925 TIR (in aumento del 33% rispetto allo stesso periodo del 2020) e 25 autobus (risultati in calo del -24%, in conseguenza della battuta di arresto degli scorsi 3 mesi delle immatricolazioni).

 DOWNLOAD  14.12.2021_Comunicato su nota CITE phase-out motori ICE

Comunicato stampa su nota CITE phase-out dei motori a combustione interna

 

Roma, 14 dicembre 2021

 

La decarbonizzazione del settore dei trasporti si raggiungerà solo sviluppando fino al massimo potenziale le diverse tecnologie disponibili con un approccio tecnologicamente neutrale, in un quadro normativo e regolamentare inclusivo, chiaro e stabile che permetta agli operatori di programmare i necessari investimenti.

 

Di contro, annunciare, per altro in modo poco chiaro e contradditorio, ipotesi di phase-out delle auto nuove con motori a combustione interna (ICE) al 2035, tema oggetto di discussione in occasione dell’ultima riunione del Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE), crea incertezza e appare non in linea con gli indirizzi contenuti nel Piano per la Transizione Energetica, anche alla luce del parere recentemente espresso dalla Commissione Ambiente del Senato.

 

Parere nel quale, tra l’altro, si chiede il rispetto del principio della neutralità tecnologica nel definire le politiche e nel promuovere lo sviluppo delle diverse tecnologie che costituiranno l’insieme di soluzioni per il raggiungimento dei target climatici al 2030 e al 2050. La Commissione raccomanda, inoltre, l’adozione del Life Cycle Assessment (LCA) per la valutazione degli impatti reali dovuti al trasporto su strada, includendo nell’analisi i processi di fabbricazione e di fine vita del veicolo e dei singoli carburanti nonché l’emanazione di norme attuative volte a favorire lo sviluppo dei carburanti low carbon liquidi e gassosi, che rispettino i criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

 

Si auspica, pertanto, che il CITE e il Governo, nel chiarire al più presto il proprio intendimento, tengano conto di tutto ciò e affrontino la transizione con percorsi condivisi con i settori interessati per sostenere un vero processo di decarbonizzazione che valorizzi le vocazioni tecnologiche esistenti e preservi l’integrità industriale di intere filiere strategiche per il Paese, sia in termini economici che occupazionali.

 DOWNLOAD  2021.12.01 Comunicato unem -consultazione sulla Renewable and Low Carbon Fuels Alliance

Il contributo unem per l’avvio della “Renewable and Low-Carbon Fuels Alliance”

1° dicembre 2021

La decarbonizzazione del trasporto, uno degli obiettivi più sfidanti del programma “Fit for 55”, può essere raggiunta solo con una reale apertura a tutte le tecnologie in grado di fornire contributi concreti. I combustibili rinnovabili e a basso tenore di carbonio rappresentano un’alternativa ottimale ai combustibili liquidi convenzionali per ridurre i gas serra in tutte le forme di trasporto e ottenere la neutralità climatica europea entro il 2050. L’avvio dell’Alleanza costituirà uno strumento essenziale per il loro sviluppo.

È quanto si legge nel contributo inviato da unem alla Commissione europea nell’ambito della consultazione sulla “Renewable and Low-Carbon Fuels Alliance” annunciata il 9 novembre da Adina Valean, Commissaria europea per i Trasporti e la mobilità, che si è chiusa ieri.

Un’iniziativa importante che, sottolinea unem, aiuterà le Istituzioni comunitarie a individuare soluzioni volte ad aumentare la disponibilità di combustibili a basso contenuto carbonico non solo per il trasporto marittimo e aereo, ma anche per quello stradale, consentendo sviluppi più rapidi e raggiungendo notevoli risparmi di CO2. Con l’attivazione dell’Alleanza si potrà avere un quadro più chiaro sui vantaggi dei combustibili liquidi e stimolare gli investimenti necessari a creare adeguate economie di scala che ne massimizzino la produzione e ne riducano i costi.

Le tecnologie necessarie sono state già individuate ed in parte avviate in Europa, ed è possibile prevedere al 2050 una produzione di Low Carbon Fuels da 70 a 160 Mtep/anno, con un livello di investimenti cumulati fino a 600 miliardi di euro.

Le biomasse avanzate, gli oli vegetali idrotrattati (HVO), i processi biomassa-liquido (BTL), gli e-fuels (carburanti sintetici), l’idrogeno pulito e la cattura, stoccaggio e riutilizzo del carbonio (CCSU) sono solo alcuni esempi di materie prime e tecnologie a basse emissioni di carbonio utilizzabili nella produzione dei Low Carbon Fuels. Secondo una recente pubblicazione della società di consulenza Imperial College London, al 2050 sarà possibile realizzare tutte queste soluzioni tecnologiche nell’UE senza alcun particolare problema sulla disponibilità di materie prime.

Nel percorso di decarbonizzazione, conclude unem, sarà necessario considerare gli impatti sociali della transizione, della sicurezza energetica e gli effetti sull’occupazione dei settori maggiormente coinvolti. Temi sui quali i Low Carbon Fuels potranno dare un contributo determinante.

  DOWNLOAD 2021.11.18 Comunicato consumi petroliferi ottobre 2021

Roma, 18 novembre 2021

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI NEI PRIMI DIECI MESI 2021

OTTOBRE 2021

  • I consumi petroliferi ad ottobre sono stati pari a poco meno di 4,9 milioni di tonnellate, in progresso del 4,1% (+193.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020, sebbene ancora inferiori del 9,4% (-506.000 tonnellate in meno) rispetto ad ottobre 2019 (quando i consumi erano pari a 5,4 milioni di tonnellate). Da un lato ha influito il protrarsi della crisi dei consumi dei carburanti aerei (penalizzati dalla mancanza di voli di medio e lungo raggio), dall’altro, il rallentamento delle attività industriali legato alla carenza di componenti e materie prime che ha provocato ritardi nei tempi di produzione e consegna dell’industria manifatturiera.

 

  • Nel corso del mese l’andamento dei consumi di carburante per autotrazione ha risentito degli effetti di diversi fattori fra loro contrastanti: ai consistenti miglioramenti delle attività dei servizi e delle costruzioni, si sono opposti i rallentamenti nella movimentazione delle merci.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), sono stati pari a 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un incremento del 7% (+173.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2020 nonostante un giorno lavorativo in meno, ma inferiori del 4,6% rispetto ad ottobre 2019. Andamento che riflette il rallentamento delle attività produttive.
  • Fra gli andamenti dei prodotti, in particolare:
  • la benzina totale ha mostrato una crescita dell’11,9% (+67.000 tonnellate) rispetto ad ottobre 2020 (-3,2% rispetto al 2019); andamento quasi analogo per la benzina venduta sulla rete (+11,7%) (-3,4% rispetto al 2019);

  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento del 5,5% (+106.000 tonnellate) (-5,1 rispetto al 2019), con un progresso del 4,4% del gasolio venduto sulla rete e del 9,1% per il gasolio extra-rete. Tale segmento è risultato per la prima volta dopo 5 mesi inferiore di oltre il 2% rispetto ai valori del 2019, riflettendo il rallentamento delle attività dei veicoli industriali.
  • Il carburante per aerei, nonostante un incremento nel mese di circa il 66%, dato che risente del confronto con la situazione di forti limitazioni dell’aviazione civile nell’ottobre 2020, presenta volumi ancora inferiori del 45% verso il 2019. Il recupero verso i livelli pre-pandemici continua a risentire negativamente della debolezza dei flussi di passeggeri dalle aree extra europee.
  • Agli aumenti per tutti gli altri usi del gasolio, si contrappongono per il resto molti segni negativi, soprattutto per i prodotti legati più strettamente alle attività industriali, come la carica petrolchimica netta (-18,4%), il bitume (-8,1%) e i lubrificanti (-8%), che riflettono le difficoltà di molti settori produttivi a fronteggiare l’impennata mondiale dei costi delle materie prime e le carenze nelle catene di approvvigionamento e distribuzione delle stesse.
  • Per il mese di novembre 2021, stando ai dati del nostro “modello dinamico” e in base alle informazioni al momento disponibili, che prescindono da effetti indiretti per il nostro Paese delle recrudescenze pandemiche già in atto anche in Europa, si stima ancora un possibile recupero attorno al 4% rispetto al 2020. Stime che, tuttavia, potrebbero essere ridimensionate dal minore slancio della ripresa economica (indebolimento delle attività produttive, della fiducia dei consumatori, aumento dell’inflazione, che penalizzano i consumi). Anche per il comparto aereo l’annunciata ripresa dei voli di lungo raggio da Usa e Australia potrebbe risentire per contro della contrazione di quelli delle aree limitrofe (vedi Germania).
  • Nel mese di ottobre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato l’ennesima brusca frenata (-35,4%). Nonostante la continua crescita delle ibride ormai nettamente prima alimentazione, quelle tradizionali rappresentano ancora il 53% delle nuove vetture immatricolate.
  • Quanto alle immatricolazioni a GNL, secondo le anticipazioni ANFIA, ad ottobre sono stati registrati 61 TIR, in calo di circa il 22% rispetto allo stesso periodo del 2020.

 

PRIMI DIECI MESI 2021

  • Nei primi dieci mesi dell’anno i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 45,4 milioni di tonnellate, con un incremento dell’8,5% (+3.543.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020, tuttavia ancora inferiori del 9,9% rispetto al 2019.
  • Il rallentamento del mese di ottobre, che ha registrato una battuta di arresto per alcuni prodotti, ha inciso limitatamente sull’andamento complessivo dei primi 10 mesi che registra segnali positivi per bitumi (+21%), carica petrolchimica (+15,2%) e lubrificanti industria (+12,3%), riflettendo il miglioramento osservato nelle attività manifatturiere e delle costruzioni, in particolare nella manutenzione stradale, confermando la rilevanza dei prodotti petroliferi non solo nell’ambito dei trasporti.

 Nel complesso il periodo resta comunque negativo per i prodotti legati alla mobilità, in particolare nel confronto con l’analogo periodo pre-pandemico.

  • Si conferma in grande difficoltà il carboturbo, i cui volumi nei primi dieci mesi risultano più alti del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 ma ancora inferiori del 59% rispetto al 2019 (oltre 2,6 milioni di tonnellate in meno).
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a 24,8 milioni di tonnellate, con un incremento del 15,3% (+3.298.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel confronto con i 10 mesi del 2019 risultano tuttavia ancora inferiori di oltre 1,3 milioni di tonnellate (-5,1%).
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-ottobre 2020:

o   la benzina totale ha mostrato un incremento del 18,3%, con una crescita analoga della benzina venduta sulla rete (+18,3%);

o   il gasolio autotrazione ha evidenziato un aumento del 14,5%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 12,8%.

 

  • Nei primi dieci mesi del 2021 le immatricolazioni di autovetture nuove sono cresciute del 13%, anche se il confronto è sempre influenzato dal lockdown dei mesi primaverili del 2020.

  • Quelle a benzina hanno rappresentato il 30,2% del totale (era il 38,8% nel corrispondente periodo 2020), quelle diesel il 23% (era il 34,4%), mentre le ibride il 28,7% (era il 14,6%).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl è stato del 7,1%, a metano del 2,2% e quello delle ricaricabili dell’8,8% (di cui elettriche BEV al 4,3%).
  • In riferimento alle immatricolazioni a GNL, nel cumulato gennaio-ottobre 2021 sono stati registrati 835 nuovi TIR (in aumento del 48% rispetto allo stesso periodo del 2020) e 15 autobus (risultati in calo del -25%, in conseguenza della battuta di arresto già da 3 mesi delle immatricolazioni).

 

 

 

 DOWNLOAD 2.11.2021_PTE_comunicato commenti unem a ParlamentoAG 297 Proposta di PTE – Documento unem

Roma, 2 novembre 2021

PTE: IL DOCUMENTO INVIATO AL PARLAMENTO

Decarbonizzazione dei consumi con il concorso di tutte le tecnologie disponibili rispettando il principio della neutralità tecnologica; positivo l’impiego dei biocarburanti e dei combustibili liquidi a basse e nulle emissioni di carbonio (LCLF); indispensabile l’introduzione di una metodologia che valuti la CO2 emessa nei trasporti su tutto il ciclo di vita dei prodotti e non solo allo scarico per valorizzare il contributo dei biocarburanti e dei combustibili liquidi a basse e nulle emissioni di CO2 anche attraverso misure di defiscalizzazione dei prodotti finiti rinnovabili; revisione dei sussidi per i consumatori legati alle fonti fossili solo in un quadro coordinato a livello europeo e a saldo zero per i consumatori; accelerazione del ricambio del parco auto ai fini del miglioramento della qualità dell’aria; promozione dell’economia circolare attraverso un quadro stabile e certo con la previsione di strumenti di incentivazione e finanziamento affinché i progetti passino da una dimensione sperimentale a una scale industriale.

Questi i punti principali contenuti nel documento inviato da unem alle Commissioni Ambiente di Camera e Senato nell’ambito dell’esame della “Proposta di Piano per la Transizione ecologica (atto n. 297)” (PTE) approvato dal Cite lo scorso 28 luglio.

Nel documento unem, nel condividere i tre macro obiettivi previsti del PTE, ribadisce la centralità del downstream petrolifero nel percorso verso la neutralità climatica dei trasporti mettendo a disposizione un altissimo patrimonio tecnologico e di competenze e standard HSE elevatissimi. Un settore, si fa notare, che è già impegnato in un profondo processo di trasformazione in cui la materia prima petrolio sarà progressivamente sostituita da feedstock di origine biologica o carbon neutral, integrati con tecnologica di economia circolare.