Autore: Marco D'Aloisi

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 DOWNLOAD Nota unem su tavolo automotive Mise 23.6

NOTA STAMPA SU TAVOLO AUTOMOTIVE MISE

23 giugno 2022

In occasione del tavolo tenutosi oggi al Mise, unem ha ribadito la propria forte preoccupazione per gli effetti, su tutte le filiere collegate all’automotive, della scelta dell’Europa di affidarsi ad un’unica tecnologia per la decarbonizzazione del trasporto leggero che, a nostro avviso, rappresenta un grave errore strategico da un punto di vista economico, sociale e di sicurezza energetica, senza alcun vantaggio ambientale.

La decarbonizzazione complessiva dei trasporti, è stato sottolineato, dipende anche dalle possibilità di sviluppo dei carburanti a basse emissioni di carbonio (LCF), ritenuti peraltro essenziali dalla stessa Commissione europea nei settori “hard to abate”, quali il trasporto aereo e navale. Possibilità di sviluppo che, di fatto, viene negata nell’ambito del trasporto leggero per il metodo di calcolo delle emissioni di CO2 adottato nel Regolamento, che prevede la loro misurazione solo allo scarico e non sull’intero ciclo di vita veicolo-vettore energetico, come sarebbe corretto.

Permettere un maggiore sviluppo di tale tecnologia, da affiancare all’elettrico per il trasporto su strada, permetterebbe di realizzare le necessarie economie di scala utili a favorirne la penetrazione anche nelle altre modalità di trasporto e a stimolare un naturale confronto competitivo tra le diverse tecnologie, al fine di fornire il mix più efficace ai fini della decarbonizzazione.

In questo modo, è stato evidenziato, verrebbe inoltre garantita una transizione equa evitando che alle fasce sociali più deboli venga negato l’accesso alla mobilità per i maggiori costi legati al passaggio al solo elettrico e si valorizzerebbe l’attuale filiera dei carburanti liquidi e gassosi, promuovendo l’evoluzione delle competenze degli impianti produttivi e favorendo il pieno utilizzo delle attuali infrastrutture logistiche e distributive già capillarmente diffuse. Parallelamente, anche l’industria dell’auto, sia in Italia che in Europa, manterrebbe la leadership nella tecnologia dei motori a combustione interna, salvaguardando gli importanti livelli occupazionali.

In conclusione, gli obiettivi di riduzione delle emissioni nei trasporti rimangono ineludibili e non si raggiungono costringendo intere filiere a chiudere, ma incentivando e accompagnando la loro riconversione per contribuire ad una reale decarbonizzazione nel rispetto delle regole di mercato.

 

 DOWNLOAD 2022.06.16 Comunicato consumi petroliferi maggio 2022

Roma, 16 giugno 2022

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI NEI PRIMI CINQUE MESI 2022

MAGGIO 2022

  • I consumi petroliferi a maggio sono stati pari a poco più di 5 milioni di tonnellate, in aumento del 10,3% (+467.000 tonnellate) rispetto a maggio 2021. Un risultato in linea con le attese e molto vicino ai livelli pre-pandemici (maggio 2019), quando i consumi sfiorarono i 5,1 milioni di tonnellate.
  • A contribuire sono state le forti dinamiche del comparto delle costruzioni, che hanno compensato una debole produzione industriale, ancora frenata dalle criticità legate ai rincari delle materie prime e alle difficoltà negli approvvigionamenti; lo slancio dei flussi turistici e la ripresa delle attività fieristiche e dagli eventi collettivi in presenza, ancora limitati dal contesto pandemico di maggio 2021. Fattori, questi ultimi, che hanno sostenuto anche i consumi dei carburanti aerei e navali. 
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con 1 giorno lavorativo in più, sono stati pari a 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2,1 milioni di gasolio, con un incremento dell’8,2% (+207.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2021, e del 2,8% rispetto ai valori di maggio 2019.
  • Passando agli andamenti dei singoli prodotti:
    • la benzina totale ha mostrato una crescita di poco più del 12% (+71.000 tonnellate) rispetto a maggio 2021 (+6,8% rispetto al 2019); analogo l’andamento per la benzina venduta sulla rete (+6,9% rispetto al 2019). Ciò riflette anche il positivo impatto derivante dalla prevalenza delle motorizzazioni a benzina, soprattutto nelle versioni ibride, nelle nuove immatricolazioni.
    • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento del 7% rispetto a maggio 2021 (+136.000 tonnellate) (+1,6% rispetto al 2019), con una crescita del gasolio venduto sulla rete del 7,3% (-4,3% rispetto al 2019) e un aumento appena più contenuto del gasolio extra-rete (+6,6%) (+6,9% rispetto al 2019), impiegato soprattutto nel trasporto merci.
    • Il carburante per aerei, prodotto che più di tutti è stato penalizzato dalla pandemia, pur rilevando un incremento di circa il 165% rispetto a maggio 2021, per l’ampia ripresa dei flussi turistici anche extra-UE, rimane ancora inferiore del 22% (-95.000 tonnellate) rispetto al 2019.
  • Si segnalano incrementi rilevanti anche per il gpl autotrazione (+10,7%) e, dopo parecchi mesi tutt’altro che brillanti, anche per il bunker (+23,7%).
  • Interrompendo la tendenza in calo dei mesi precedenti, anche i consumi di lubrificanti a maggio hanno mostrato un lieve incremento (+0,3%) (vedi focus a parte).
  • Risultano invece in controtendenza fra gli altri principali prodotti: i gasoli per uso riscaldamento (-20,7%), la carica petrolchimica netta (-21,3%) e soprattutto il bitume (-25,2%).
  • Per il mese di giugno 2022, il permanere dei fattori positivi già rilevati a maggio, quali le dinamiche delle costruzioni e il rafforzamento dei flussi turistici, volano importante anche per le attività dei servizi, ci si attende un ulteriore del recupero dei volumi di carburanti. Tuttavia, la loro ripresa potrebbe essere attenuata dalle criticità ed incertezze del contesto congiunturale legato alla crisi russo-ucraina, che continuano a penalizzare il tessuto industriale e le connesse attività di movimentazione merci.
  • Si ricorda, infine, che nel mese di maggio, secondo i dati ANFIA, le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un altro forte decremento (-15,1% vs. maggio 2021). Se il confronto viene fatto con un mese “normale” come quello di maggio 2019, il calo arriva addirittura al 39%. Continua la crescita delle ibride, anche se il 57% delle nuove vetture immatricolate nel mese ha ancora una alimentazione “tradizionale”.
  • In riferimento alle immatricolazioni di veicoli industriali, sempre secondo ANFIA, a maggio sono stati immatricolati 45 TIR e 15 autobus alimentati a GNL. Rispetto ai 62 Tir dell’anno precedente nello stesso mese, sono in calo di oltre il 27%, sulla scia degli elevati prezzi del gas.

PRIMI CINQUE MESI 2022

  • Nei primi cinque mesi del 2022 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 23,4 milioni di tonnellate, con un incremento del 12,9% (+ 2.666.000 tonnellate) rispetto ai primi cinque mesi del 2021, ma ancora inferiori (anche se in miglioramento) del 3% rispetto allo stesso periodo del 2019.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a circa 12,6 milioni di tonnellate, con un incremento del 13,9% (+1.546.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2021, risultando vicini ai valori dei primi 5 mesi del 2019 (-0,9%).
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-maggio 2021:

o   la benzina totale ha mostrato un incremento del 23%, con una crescita del tutto analoga della benzina venduta sulla rete

o   il gasolio autotrazione ha evidenziato un aumento dell’11,5%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 13,6%.

  • Il carboturbo ha recuperato nei primi cinque mesi 2022 oltre 700 mila tonnellate rispetto al 2021, ma risulta ancora inferiore di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019
  • Fra i prodotti in calo, il bitume ha perso oltre il 31% dei suoi volumi rispetto allo scorso anno, il gasolio riscaldamento il 10,5% e la carica petrolchimica netta il 5%.
  • Nei primi 5 mesi del 2022 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un crollo del 24,3%, rispetto allo stesso periodo 2021 e del 39% se il confronto è esteso al 2019.
  • Quelle a benzina hanno rappresentato il 27,6% del totale (era il 32,7% nel corrispondente periodo 2021), quelle diesel il 20% (era il 24,2% nello stesso periodo del 2021), mentre le ibride il 33,9% (era il 27,5% nello stesso periodo del 2021).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl e stato dell’8,5%, a metano dell’1,1% e delle elettriche (Bev+Phev) dell’8,9%. Le immatricolazioni di veicoli alimentati a GNL sono state di 312 TIR e 42 autobus.

 

FOCUS

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI DI LUBRIFICANTI

MAGGIO 2022

A partire da gennaio di quest’anno, i dati mensili relativi ai consumi di lubrificanti vengono diffusi nelle statistiche nazionali in modo più dettagliato rispetto al passato. La rilevazione che ne è alla base, estesa a tutti gli operatori del mercato dei lubrificanti, è infatti divenuta una rilevazione ufficiale del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN).

In sintesi, nel mese di maggio 2022:

  • Il volume complessivo di lubrificanti immessi in consumo è risultato pari a 38.155 tonnellate, in calo dell’1% rispetto allo stesso mese del 2021.
  • Escludendo gli “oli bianchi ed i “trasformatori isolanti”, il totale risulta pari a 35.400 tonnellate, con una variazione del +0,3%.
  • I consumi del gruppo autotrazione, pari a 17.300 tonnellate, sono risultati in crescita dell’8,3%, trainati soprattutto degli oli per autotrazione leggera (+35,9%) e da quelli per le moto (+19%). Anche gli oli per primo riempimento segnano un valore positivo, il primo del 2022 (+4,2%). Ancora negativo invece il dato degli oli per l’autotrazione pesante (-14,2%).
  • Ancora in decremento gli oli per l’industria, anche se con tassi di decrescita in attenuazione (18.100 tonnellate, -6,2%), date le persistenti criticità legate al rialzo dei costi energetici e alle difficoltà legate agli approvvigionamenti.

Nei primi cinque mesi del 2022:

  • Il volume complessivo di lubrificanti immessi in consumo è risultato pari a poco meno di 180.000 tonnellate, in calo dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2021.
  • Escludendo gli “oli bianchi ed i “trasformatori isolanti”, il totale risulta pari a 164.100 tonnellate, con una variazione del +8,6%.
  • Nello specifico del gruppo autotrazione, pari a 78.600 tonnellate, i consumi sono risultati in aumento dell’1,8%, grazie alla crescita degli olii motore dell’8,2%, parzialmente frenata dal calo degli oli per il “primo riempimento” (-6%), ma soprattutto da quello degli “ausiliari autotrazione” (-16,8%).
  • Restano in forte calo invece gli oli per l’industria (85.500 tonnellate, -16,5%).

 

 DOWNLOAD: Comunicato IV Edizione Premio De Vita; Modulo di partecipazione_Premio di Studio_2022; Bando Premio di Studio_2022 – proroga scadenza Locandina Premio di Studio_2022 – proroga scadenza

Roma, 9 febbraio 2022

AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL “PREMIO DI STUDIO PASQUALE DE VITA”

Al via la IV Edizione del “Premio di Studio” intitolato a Pasquale De Vita, figura storica del mondo dell’energia scomparso nel 2014, promosso Sara Assicurazioni e unem – Unione Energie per la Mobilità, con il patrocinio di ACI – Automobile Club d’Italia e in collaborazione con la Rivista Energia.

Il Premio, del valore di 2.500 euro, è rivolto agli studenti di corsi di laurea magistrale, master di II livello o dottorato presso Università italiane e ai ricercatori presso centri di ricerca pubblici o privati italiani che, dopo il 30 settembre 2020, abbiano discusso una tesi di laurea o dottorato, oppure elaborato scritti finalizzati alla pubblicazione, su tematiche inerenti la ricerca sul potenziale di evoluzione, in chiave low-carbon, della filiera petrolifera e della mobilità, tenendo conto delle dinamiche industriali, economiche e tecnologiche finalizzate ad accrescere l’efficienza, la sostenibilità ambientale e l’interesse dei consumatori.

Gli elaborati saranno valutati da una Commissione Giudicatrice che decreterà il vincitore tenendo conto dell’attinenza degli elaborati ai temi oggetto del concorso e della loro originalità, scientificità e capacità divulgativa.

Il termine di presentazione della domanda è il 31 ottobre 2022. I bandi e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito internet di unem (www.unem.it).

DOWNLOAD 9.6.2022_Regolamento Ue_CO2 auto_Comunicato_unem

Roma, 9 giugno 2022

 

REGOLAMENTO CO2 AUTO:

GRAVE E INSPIEGABILE LA BOCCIATURA DEL “CREDITING SYSTEM”

 Con il voto di ieri sul bando di fatto dei motori a combustione interna, l’Europa persevera, anche per la decarbonizzazione dei trasporti, nell’errore di affidarsi ad una unica tecnologia, del tutto indifferente alle conseguenze economiche, sociali e di sicurezza energetica che ne deriveranno, senza alcun vantaggio dal punto di vista ambientale.

Grave e inspiegabile è la bocciatura dell’introduzione di un sistema volontario di crediti per i carburanti rinnovabili per il raggiungimento gli obiettivi di riduzione delle emissioni del 100% al 2035, con buona pace della neutralità tecnologica condivisa da molti, ma praticata solo a parole. Tale sistema avrebbe permesso di portare avanti gli investimenti già avviati da molte aziende per lo sviluppo di nuovi prodotti e di nuove tecnologie da affiancare alla elettrificazione dei veicoli, in grado di decarbonizzare i trasporti senza rinunciare alle tante eccellenze industriali che operano nella filiera automotive.

Una scelta dove evidentemente ha prevalso un approccio ideologico totalmente irresponsabile in un momento come quello che stiamo vivendo, che ci rende ancora più dipendenti da specifiche aree geografiche.

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni nei trasporti non si ottengono costringendo intere filiere a chiudere, ma incentivando e accompagnando la loro riconversione per contribuire ad una reale decarbonizzazione nel rispetto delle regole di mercato.

Il nostro auspicio è che il Consiglio mostri maggiore lucidità nel valutare le conseguenze di tale misura, correggendola almeno nella parte relativa al sistema dei crediti.

DOWNLOAD 31.5.22_Lettera congiunta su CO2 emission standards_

Open letter to MEPs and Member States’ representatives on the need for technology openness to achieve CO2 emissions reduction from vehicles
Brussels, 31st May 2022
With the ‘Fit for 55’ package, the European Commission has put forward key proposals to put the EU on a trajectory towards climate neutrality in 2050. We strongly support the overall political ambition and look forward to the challenge of the transition, which is undoubtedly underway, specifically in mobility. However, to achieve the objectives and not lose support in the long run, we emphasise the importance of a technology-mix that embraces all relevant solutions to reduce CO2 emissions without ignoring the varied realities of consumer and industry needs. We are concerned that the Commission’s proposals do not achieve such a balance. Looking at the changes which are currently debated in the Council and the European Parliament, even more work is required to achieve this.
Representing the mobility, engineering, and energy sectors, the signatories of this letter are keen on contributing to efficient and effective solutions, which work for the climate, consumers, the competitiveness of our industries and the EU’s strategic autonomy.
We would like to stress the need for a technology open regulation on CO2 emission standards from vehicles. Where clean electric mobility is the solution that meets consumers’ demands, it will succeed. Where it is not (yet) feasible, there should be choice. EU employment remains stable with a technology open regulation while also providing affordable and low-cost solutions for vulnerable households and businesses. To reduce carbon emissions, the electricity and fuels used to power vehicles need to be renewable. Hence, the focus should be put on decarbonising the electricity and fuels supply, not on banning or promoting one technology over others.
A target of 100% CO2 emission reduction measured at the tailpipe is a de facto ban on vehicles with an internal combustion engine, including plug-in hybrid vehicles. A target lower than 100%, or the recognition of CO2 emission reductions from the contribution of sustainable renewable fuels would avoid such a ban.
The voluntary crediting system for sustainable renewable fuels is a fully developed, practical solution ready for implementation in the regulation for CO2 standards for cars and vans. It builds on existing structures for the accounting of fuels on the market, sustainability criteria, avoids double counting and keeps responsibilities of OEMs and fuel suppliers separate.
The crediting system is a first step towards a more holistic lifecycle approach. It would provide a safety-net where direct electrification is not yet viable, address the tremendous unsolved challenge of reducing carbon emissions from the existing vehicle fleet, reduce the
pressure for fast-track deployment of charging infrastructure, high electricity prices and further subsidies as well as critical raw materials sourcing.
Direct electrification of the drivetrain will contribute to reducing tailpipe emissions. However, certain conditions need to be met. Most importantly, a sufficiently dense and capable network of charging infrastructure and sufficient additional renewable electricity. Progress in deploying charging infrastructure and renewable electricity is uneven across Member States and only meets the minimum requirements in very few. Furthermore, electrification is not a one-size fits all solution for all use-cases. Requirements for long distances and transport of heavy loads exceed what electric mobility can deliver today and in the foreseeable future.
Recent developments exacerbate uncertainties. The organisation of supply chains is still constrained by the impact of the pandemic. Raw material and energy prices have been on the rise for an extended period. We have to recognise that reliance on few supply sources poses critical risks to our European industrial base. Electrification of mobility may help reducing fossil fuel imports in the long term, but at the same time, it bears the risk of creating new dependencies on raw material and battery cell imports, keeping value creation outside of the EU.
In addition, the road transport sector with its high CO2 abatement costs should be used to scale up sustainable renewable fuels beyond the EU quota and provide the right investment signals. Such fuels should be used as transitional fuels for the road transport sector, while at the same time they should be made affordable for hard-to-abate sectors like aviation and shipping, where the capacity to invest is much lower due to direct international competition and less ambitious climate protection regulations.
A transition towards electric mobility at the pace which is currently debated, will make it difficult to manage the transformation of the industry and its workforce without disruption. In the automotive supply industry alone, the CO2 targets already proposed by the European Commission put over 500,000 jobs in the powertrain domain at risk until 2040, with the majority of the risk occurring between 2030 and 2035.
A technology open regulation for CO2 emission standards for vehicles, recognising the contribution of sustainable renewable fuels, maintains competitiveness, employment, and choice. Practical, fully developed mobility solutions are available. We ask you to consider and support these for a holistic EU climate policy that combines ambition with efficiency and puts Europe and its citizens on a path to achieve the ambitious targets we have set for ourselves.

 DOWNLOAD 19.5.2022 Comunicato consumi petroliferi aprile 2022

Roma, 19 maggio 2022

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI NEL PRIMO QUADRIMESTRE 2022

APRILE 2022

  • I consumi petroliferi ad aprile sono stati pari a circa 4,7 milioni di tonnellate, in aumento del 13,1% (+545.000 tonnellate) rispetto ad aprile 2021. Un risultato in linea con le attese. In confronto allo stesso mese pre-pandemico (aprile 2019), quando i consumi superavano i 4,8 milioni di tonnellate), i volumi risultano essere ancora inferiori del 2,4% (-115.000 tonnellate).
  • I consumi sono stati positivamente influenzati dalle festività pasquali, libere, dopo due anni, dalle restrizioni alla mobilità, che hanno favorito la ripresa dei flussi turistici e sostenuto i consumi dei carburanti aerei e navali, oltre a quelli dei trasporti stradali. Fra i fattori che invece ne hanno contenuto la crescita: la frenata della produzione industriale dovuta dall’acutizzarsi delle criticità già presenti prima della guerra russo-ucraina (forti rincari delle materie prime, scarsità di materiali che hanno determinato interruzioni nelle catene logistiche). 
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), con 2 giorni lavorativi in meno, sono stati pari a 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un incremento del 15,5% (+351.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2021, e praticamente allineati (-0,4%) ai valori di aprile 2019.
  • Passando agli andamenti dei singoli prodotti:
  •  la benzina totale ha mostrato una crescita del 27,4% (+133.000 tonnellate) rispetto ad aprile 2021 (+0,5% rispetto al 2019); analogo l’andamento della benzina venduta sulla rete (+2% rispetto al 2019);
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento del 12,3% (+218.000 tonnellate) (-0,7% rispetto al 2019), con una crescita del gasolio venduto sulla rete del 16,4% (-6,5% rispetto al 2019) e un aumento più contenuto del gasolio extra-rete (+9,7%) (+4,2% rispetto al 2019), usato soprattutto per il trasporto merci.
  • Il carburante per aerei, nonostante il robusto incremento di circa il 158% rispetto ad aprile 2021, registra volumi ancora inferiori del 25%. (-100.000 tonnellate), rispetto al 2019, restando ancora limitati i voli di lunga distanza.
  • Si segnalano incrementi rilevanti anche per il gpl autotrazione (+23,8%) e, dopo parecchi mesi tutt’altro che brillanti, anche per il bunker (+8,9%), mentre risultano in calo gli altri principali prodotti, fra i quali i gasoli per uso riscaldamento (-17,8%) ed agricolo (-15,7%).
  • In ulteriore flessione i consumi di lubrificanti (-20%, vedi focus a parte) e soprattutto di bitume (-46,3%), che ben riflette il rallentamento delle attività industriali.
  • Per il mese di maggio 2022 è attesa la prosecuzione delle dinamiche di recupero dei volumi di carburanti, anche se con minore slancio, sia per il confronto con maggio 2021 interessato da misure sempre meno stringenti della mobilità delle persone, sia per la situazione congiunturale legata alla crisi russo-ucraina, che indeboliscono il tessuto economico e produttivo, ostacolando le esportazioni e penalizzando anche i consumi per il trasporto delle merci.
  • Si ricorda, infine, che nel mese di aprile le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un altro forte decremento (-32,9% vs. aprile 2021). Se il confronto viene fatto con un mese “normale” come quello di aprile 2019 il calo arriva addirittura al 44%. Continua la crescita delle ibride, mentre circa il 56% delle nuove vetture immatricolate nel mese ha una alimentazione “tradizionale”.
  • In riferimento alle immatricolazioni di veicoli industriali, sempre secondo l’ANFIA, ad aprile sono stati immatricolati 31 TIR e 17 autobus alimentati a GNL: rispetto ai 203 Tir dell’anno precedente nello stesso mese, sono in calo di circa l’85%, effetto degli alti prezzi del gas.

PRIMO QUADRIMESTRE 2022

  • Nel primo quadrimestre i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 18,3 milioni di tonnellate, con un incremento del 13,3% (+ 2.152.000 tonnellate) rispetto ai primi quattro mesi del 2021, ma ancora inferiori (anche se in miglioramento) del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2019.
  • I carburanti hanno aumentato significativamente i volumi rispetto allo stesso periodo 2021 (+15,7%, pari a 1,3 milioni di tonnellate in più), e sono ormai vicini alle quantità complessive registrate nel primo quadrimestre 2019 (-1,9%).
  • Il carboturbo ha recuperato nei primi quattro mesi 2022 oltre mezzo milione di tonnellate rispetto al 2021, ma rispetto a quelli dello stesso periodo del 2019 è inferiore di oltre il 33%.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio) sono risultati pari a circa 9,9 milioni di tonnellate, con un incremento del 15,7% (+1.341.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2021.
  • In particolare, rispetto al periodo gennaio-aprile 2021:

o   la benzina totale ha mostrato un incremento del 26,2%, con una crescita quasi analoga della benzina venduta sulla rete (+26%);

o   il gasolio autotrazione ha evidenziato un aumento del 12,8%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 15,2%.

  • Nel primo quadrimestre 2022 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un crollo del 26,5%, rispetto al primo quadrimestre 2021 e addirittura del 39% rispetto al 2019
  • Quelle a benzina hanno rappresentato il 27,3% del totale (era il 33% nel corrispondente periodo 2021), quelle diesel il 20,3% (era il 24,4% nello stesso periodo del 2021), mentre le ibride il 33,4% (era il 27,3% nello stesso periodo del 2021).
  • Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle auto a Gpl e stato del 8,6%, a metano del 1,1% e delle elettriche del 9,3%. Le immatricolazioni di veicoli alimentati a GNL sono state di 267 TIR e 27 autobus.

FOCUS

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI DI LUBRIFICANTI

APRILE 2022

A partire da gennaio di quest’anno, i dati mensili relativi ai consumi di lubrificanti vengono diffusi nelle statistiche nazionali in modo più dettagliato rispetto al passato. La rilevazione che ne è alla base, estesa a tutti gli operatori del mercato dei lubrificanti, è infatti divenuta una rilevazione ufficiale del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN).

In sintesi, nel mese di aprile 2022:

  • Il volume complessivo di lubrificanti immessi in consumo è risultato pari a 31.460 tonnellate, in calo del 22,1% rispetto allo stesso mese del 2021.
  • Escludendo gli “oli bianchi ed i “trasformatori isolanti”, il totale risulta pari a 29.200 tonnellate, con una variazione del -20%.
  • I consumi del gruppo autotrazione, pari a 14.200 tonnellate, sono risultati in calo del 12,9%, con la sola crescita degli oli per autotrazione leggera in crescita (+10%), e il forte calo degli oli per primo riempimento (-18,9%), degli ausiliari per autotrazione (-28,4%) e dell’autotrazione pesante (-31,8%).
  • Ancora in netto decremento gli oli per l’industria (15.000 tonnellate, -25,7%), che hanno risentito della consistente frenata della produzione industriale che, dato il forte incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas, hanno spinto alla sospensione o alla riduzione delle attività produttive di diverse industrie energivore.

Nel primo quadrimestre del 2022:

  • Il volume complessivo di lubrificanti immessi in consumo è risultato pari a poco più di 157.000 tonnellate, in calo del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2021.
  • Escludendo gli “oli bianchi ed i “trasformatori isolanti”, il totale risulta pari a 143.200 tonnellate, con una variazione del -10,1%.
  • Nello specifico del gruppo autotrazione, pari a 60.400 tonnellate, i consumi sono risultati in aumento del 1,5%, grazie alla crescita degli oli motore del 8,5%, parzialmente frenata dal calo degli oli per il “primo riempimento” (-8,9%) ma soprattutto da quello degli “ausiliari autotrazione” (-17,7%).
  • In forte calo invece gli oli per l’industria (82.800 tonnellate, -18,6%).