Categoria: 2016

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Roma, 14 luglio 2016 – Stando a dati ancora provvisori, nel mese di giugno 2016 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5,1 milioni di tonnellate, con un incremento pari all’1,1% (+57.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

Diverso il discorso per la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) che nel mese di giugno è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 2 milioni di gasolio, con un decremento del 2,4% (-65.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

I prodotti autotrazione, a parità di giorni di consegna, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 5,8% (-40.000 tonnellate) rispetto a giugno 2015, mentre il gasolio autotrazione dell’1,2% (-25.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di giugno hanno segnato rispettivamente un decremento del 4,8% e dello 0,3%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 12%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 57,2% del totale (era il 55,5% nel giugno 2015), mentre quelle di benzina il 32,9%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, il peso delle ibride è stato pari all’1,8%, mentre quello delle elettriche allo 0,1%.

Nei primi sei mesi del 2016 i consumi sono stati invece pari a circa 29,2 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,1% (+309.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2015.

La benzina, nel periodo considerato, ha invece mostrato una flessione dell’1,9% (-73.000 tonnellate), il gasolio un incremento dello 0,4% (+46.000 tonnellate).

Nei primi sei mesi del 2016 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 15,1 milioni di tonnellate, evidenzia un decremento dello 0,2% (-27.000 tonnellate).

Nei primi sei mesi del 2016 le vendite sulla rete hanno segnato per la benzina un decremento dello 0,6% e per il gasolio un incremento del 2,7%.

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 19,2%, con quelle diesel a coprire il 55,5% del totale, mentre quelle di benzina il 33,9% (oltre 3 punti in più rispetto all’anno precedente).

Nei primi sei mesi del 2016, le auto ibride hanno coperto l’1,9% delle nuove immatricolazioni, mentre le elettriche si confermano allo 0,1%.

pdf DOWNLOAD 2016.07.14 Comunicato consumi petroliferi giugno 2016

Roma, 14 giugno 2016 – Stando a dati ancora provvisori, nel mese di maggio 2016 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5,1 milioni di tonnellate, con un incremento pari al 3,5% (+173.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

In particolare, la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di maggio è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 2 milioni di gasolio, con un incremento del 2,6% (+67.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

I prodotti autotrazione, con due giorni di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un incremento dell’1,2% (+8.000 tonnellate) rispetto a maggio 2015, mentre il gasolio autotrazione del 3,1% (+59.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di maggio hanno segnato rispettivamente un incremento del 2,6% e del 5,8%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 27,4%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 57% del totale (era il 55,4% nel maggio 2015), mentre quelle di benzina il 33,5%.

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, il peso delle ibride è stato pari all’1,9%, mentre quello delle elettriche non arriva allo 0,1%.

Nei primi cinque mesi del 2016 i consumi sono stati invece pari a circa 24,1 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1,1% (+252.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2015.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione dell’1,1% (-33.000 tonnellate), il gasolio un incremento dello 0,8% (+71.000 tonnellate).

Nei primi cinque mesi del 2016 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 12,5 milioni di tonnellate, evidenzia un incremento dello 0,3% (+38.000 tonnellate).

Nei primi cinque mesi del 2016 le vendite sulla rete di benzina e gasolio hanno segnato rispettivamente un incremento dello 0,4% e del 3,4%.

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 20,5%, con quelle diesel a coprire il 55,4% del totale, mentre quelle di benzina il 34,1% (oltre 3 punti in più rispetto all’anno precedente).

Nei primi cinque mesi del 2016, le auto ibride hanno coperto l’1,9% delle nuove immatricolazioni, mentre le elettriche si confermano allo 0,1%.

pdf DOWNLOAD 2016.06.14 Comunicato consumi petroliferi maggio 2016

Roma, 17 maggio 2016 – Stando a dati ancora provvisori, nel mese di aprile 2016 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 4,9 milioni di tonnellate, con un calo pari al 3,6% (-184.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

In particolare, la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di aprile è risultata pari a circa 2,5 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 1,9 di gasolio, con un calo del 3,8% (-102.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un decremento del 6,5% (-44.000 tonnellate) rispetto ad aprile 2015, mentre il gasolio autotrazione del 2,9% (-58.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di aprile hanno segnato rispettivamente un decremento del 4,8% e dello 0,9%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate dell’11,6%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 54,2% del totale (era il 55,2% nell’aprile 2015), mentre quelle di benzina il 35,7% (oltre 4 punti in più rispetto all’anno precedente).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, il peso delle ibride è stato pari all’1,8%, quello delle elettriche allo 0,1%.

Nel primo quadrimestre 2016 i consumi sono stati invece pari a circa 19,2 milioni di tonnellate, con un incremento dell’1% (+199.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2015.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione del 2,1% (-52.000 tonnellate), il gasolio dello 0,1% (-4.000 tonnellate).

Nei primi quattro mesi del 2016 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 9,8 milioni di tonnellate, evidenzia un calo dello 0,6% (-56.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 18,6%, con quelle diesel a coprire il 55,2% del totale (era il 55,5% nello stesso periodo 2015).

Nel primo quadrimestre, le auto ibride hanno coperto l’1,9% delle nuove immatricolazioni, mentre le elettriche lo 0,1%.

 

pdf DOWNLOAD 2016.05.17 Comunicato consumi petroliferi aprile 2016

Roma 12 maggio 2016 – Dando seguito all’impegno sottoscritto lo scorso dicembre con la costituzione di un tavolo permanente, Unione Petrolifera ed Assopetroli hanno messo a punto un documento congiunto con una serie di proposte operative al fine di contrastare il crescente fenomeno dell’illegalità nel mercato petrolifero che, oltre a produrre un danno rilevante per l’Erario, penalizza gli operatori onesti che vengono spiazzati da soggetti senza scrupoli spesso legati alla criminalità organizzata, danneggiando i consumatori finali con prodotti spesso di dubbia qualità.

In particolare, il documento propone una serie di interventi di semplificazione e revisione normativa nell’ambito della disciplina dei depositi fiscali, della tracciabilità dei prodotti petroliferi e dell’identificazione degli operatori presenti sul mercato, intervenendo altresì sul regime di circolazione comunitaria dei prodotti e delle cosiddette lettere d’intenti per contrastare l’evasione Iva.

Il presidente dell’Unione Petrolifera, Claudio Spinaci, nel commentare l’accordo ha affermato che “il documento sottoscritto oggi, che nelle prossime settimane illustreremo ai principali referenti istituzionali, è il contributo concreto di un intero settore per cercare di arginare un fenomeno in continua crescita i cui effetti sono devastanti per un mercato che è già ai limiti della sostenibilità economica”. “Questo sforzo congiunto, che è il dato più rilevante di questa iniziativa di contrasto all’illegalità, ha proseguito Spinaci, ha anche l’obiettivo di far sì che il prodotto venduto sia sempre di qualità e certificato, senza rischi per gli automobilisti e per l’ambiente”.

Pari soddisfazione è stata espressa da Andrea Rossetti presidente di Assopetroli-Assonergia che ha considerato il documento “uno snodo importante su un problema di scottante attualità. E’ un punto di arrivo che deve farci approdare a una interlocuzione qualificata con le Istituzioni. Molteplici forme di concorrenza sleale stanno marginalizzando le imprese sane e questa distorsione produrrà effetti irreversibili su larga scala senza un contrasto adeguato e rapido. La marcata offensività di questi reati in tutto il Paese deve imporre a Governo e Istituzioni di agire in modo coordinato a salvaguardia di un settore economico fondamentale. Le proposte elaborate in questo documento sono un contributo nella giusta direzione”.

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DOWNLOAD 2016.05.12 Illegalità – comunicato UP-Assopetroli

 

Roma, 12 maggio 2016 E’ disponibile all’indirizzo http://www.unem.it/?wpdmpro=previsioni-2016&wpdmdl=5885 l’edizione 2016 del volume “Previsioni di domanda energetica e petrolifera italiana 2016-2030”, curato dall’Ufficio Rilevazioni e Analisi dell’Unione Petrolifera.

Il nuovo scenario prende in considerazione i possibili impatti delle politiche energetiche fissate a livello europeo nell’ambito del pacchetto Clima-Energia al 2020 e al 2030 che per molti versi produrranno effetti ancora limitati nell’arco di tempo considerato.

Pur tenendo conto, nel breve-medio periodo, della possibile diffusione su scala significativamente ampia di nuovi tipi di propulsione per il trasporto (soprattutto ibride, elettriche, gnl), si ritiene che essi non potranno avere uno sviluppo tale da sostituire in modo incisivo i carburanti petroliferi che, pertanto, continueranno ad avere un ruolo chiave in uno scenario di transizione verso una economia low-carbon.

In particolare, la consistenza del parco autovetture globale (effettivamente circolante) si stima possa tornare sui valori attuali (33,7 milioni di unità) nel 2030 dopo avere raggiunto un picco di circa 34 milioni nel 2019-2020.

Le auto a gasolio si stima che continueranno ad essere dominanti con una quota di circa il 45% nel 2020 per poi stabilizzarsi negli anni seguenti, quelle a benzina scenderanno al 41% rispetto al 48% attuale, mentre le auto a gpl e metano, pur in assenza di incentivi, tenderanno a consolidare la loro presenza anche per effetto della Direttiva DAFI (Deployement of Alternative Fuel Infrastrucuture).

In forte crescita si stimano le auto ibride, con uno sviluppo fino alle 930.000 unità attese per il 2030 (2,8% del totale). Quanto all’auto elettrica, dalle 5.000 unità del 2015 si dovrebbe raggiungere quota 150.000 nel 2030, restando tuttavia marginali in termini di peso percentuale (0,5%).

La domanda di energia complessiva dovrebbe salire marginalmente, fino a 164,8 Mtep nel 2020, 167,9 nel 2025 e 169 nel 2030, tornando su livelli di consumo analoghi a quelli del 1992, ma con una notevole presenza di rinnovabili (da 8,8 a 33 Mtep).

L’incidenza delle singole fonti primarie sul totale consumo energetico è prevista modificarsi sensibilmente, tenendo appunto conto dell’espansione delle fonti rinnovabili, con il petrolio che, con un peso intorno al 33-34%, rappresenterà la prima fonte di energia almeno fino al 2018, superato negli anni successivi dal gas.

Il gas naturale al 2030 dovrebbe stabilizzarsi arrivando a coprire il 36,6% del nostro fabbisogno, mentre i combustibili solidi alla stessa data continueranno a soddisfare l’8,2% del totale; previsto un ulteriore sviluppo delle fonti rinnovabili che nel 2030 arriveranno a sfiorare il 20%.

La domanda per i soli carburanti, inclusi i prodotti per uso agricolo, marina e aviazione e tenendo conto della progressiva introduzione di biocarburanti, tenderà a recuperare leggermente fino al 2020 per poi ridimensionarsi anche grazie alla maggiore efficienza delle vetture.

Restando ai biocarburanti, le stime tengono conto della legislazione vigente che al 2020 prevede una percentuale del 10%, ossia un volume pari a circa 2,5 milioni di tonnellate che, però, difficilmente saranno disponibili sul mercato a condizioni economicamente accettabili. Ancora più critica la situazione per i biocarburanti di seconda generazione la cui reperibilità probabilmente sarà anche minore non essendo ancora state avviate produzioni industriali su larga scala.

Cambia la composizione del barile raffinato, con un forte incremento del peso dei distillati medi che sale fino al 63% nel 2030 anche per i crescenti volumi destinati al bunker, attualmente costituiti in prevalenza da olio combustibile, che dal 2020 potranno trasformarsi in gasolio in virtù della Direttiva 2012/33/CE.

In tale scenario l’evoluzione attesa delle emissioni di CO2 al 2020 è di valori più bassi del 17% rispetto al 1990 e del 26% rispetto al 2005; quelle derivanti dai prodotti petroliferi risulteranno inferiori del 44% rispetto al 1990, mentre dal gas saranno superiori del 60%.

pdfDOWNLOAD 2016.05.12 Comunicato Previsioni UP 2016 ;

DOWNLOAD Previsioni 2016

 

 

Roma, 14 aprile 2016 – Stando a dati ancora provvisori, nel mese di marzo 2016 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 5,1 milioni di tonnellate, con un aumento pari al 3,4% (+167.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015, grazie al contributo di tutti i principali prodotti petroliferi, a partire dai carburanti.

In particolare, la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di marzo è risultata pari a circa 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 2 di gasolio, con una crescita dell’1% (+26.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

I prodotti autotrazione, a parità di giorni di consegna, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un incremento dello 0,5% (+3.000 tonnellate) rispetto a marzo 2015, mentre il gasolio autotrazione dell’1,2% (+23.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di marzo hanno segnato rispettivamente un incremento del 2,1% e del 4,1%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 17,4%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 56,4% del totale (era il 56,0% nel marzo 2015), mentre quelle di benzina il 33,9% (3 punti in più rispetto all’anno precedente).

Quanto alle altre alimentazioni, nel mese considerato, il peso delle ibride è stato pari all’1,7%, quello delle elettriche allo 0,1%.

Nel primo trimestre 2016 i consumi sono stati invece pari a circa 14,3 milioni di tonnellate, con un incremento del 4,2% (+574.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2015.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione dello 0,5% (-8.000 tonnellate), il gasolio un incremento dell’1,1% (+62.000 tonnellate).

Nei primi tre mesi del 2016 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 7,3 milioni di tonnellate, evidenzia un aumento dello 0,8% (+54.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 21%, con quelle diesel a coprire il 56,3% del totale (era il 55,8% nel trimestre 2015).

Nel primo trimestre, le auto ibride hanno coperto l’1,9% delle nuove immatricolazioni, mentre le elettriche lo 0,1%.

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DOWNLOAD 2016.04.14 Comunicato consumi petroliferi marzo 2016

Roma, 11 marzo 2016 – Stando ai dati provvisori, nel mese di febbraio 2016 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 4,7 milioni di tonnellate, con un aumento pari al 7,2% (+315.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015, grazie al contributo di tutti i principali prodotti petroliferi compresi i carburanti.

A tale risultato positivo ha sicuramente contribuito un mese di febbraio bisestile, dunque con un giorno in più, ma anche il fatto che il confronto è verso un febbraio 2015 non troppo brillante.

In particolare, la domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di febbraio è risultata pari a circa 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 1,8 di gasolio, con una crescita del 4,8% (+110.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un incremento del 4,7% (+26.000 tonnellate) rispetto a febbraio 2015 e il gasolio autotrazione del 4,9% (+84.000 tonnellate).

Le vendite sulla rete di benzina e gasolio nel mese di febbraio hanno segnato un incremento rispettivamente del 7,0% e dell’8,8%.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 27,3%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 56,0% del totale (era il 56,4% nel febbraio 2015), mentre quelle di benzina il 33,7% (4 punti in più rispetto all’anno precedente).

Nel primo bimestre 2016 i consumi sono stati invece pari a circa 9,3 milioni di tonnellate, con un incremento del 4,6% (+407.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2015.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione dell’1,0% (-11.000 tonnellate), il gasolio un rialzo dell’1,1% (+39.000 tonnellate).

Nei primi due mesi del 2016 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a circa 4,7 milioni di tonnellate, evidenzia un aumento dello 0,6% (+28.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 22,6%, con quelle diesel a coprire il 56,2% del totale (era il 55,7% nel bimestre 2015).

 

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DOWNLOAD 2016.03.11 Comunicato consumi petroliferi febbraio 2016

 

 

Roma, 12 febbraio 2016 – Partenza positiva per i consumi petroliferi italiani che, stando ai dati provvisori, nel mese di gennaio 2016 sono ammontati a circa 4,6 milioni di tonnellate, con un aumento pari al 2,0% (+92.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015, grazie al contributo dei prodotti diversi dai carburanti, soprattutto olio combustibile e carica petrolchimica.

Meno bene sono andati i prodotti autotrazione che, con un giorno di consegna in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo del 6,3% (-37.000 tonnellate) rispetto a gennaio 2015 e il gasolio autotrazione del 2,6% (-45.000 tonnellate).

Nel mese di gennaio le vendite sulla rete della benzina hanno segnato un calo del 4,8% e quelle di gasolio dell’1,2%.

A parità di giorni di consegna si sarebbe avuto un incremento sia della benzina (+0,2%) che del gasolio (+4,0%).

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di gennaio è così risultata pari a circa 2,3 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di tonnellate di benzina e 1,7 di gasolio autotrazione, con un calo del 3,5% (-82.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2015.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 17,4%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 56,1% del totale (era il 54,9% nel gennaio 2015).

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DOWNLOAD 2016.02.12 Comunicato consumi petroliferi gennaio 2016

Roma, 22 gennaio 2016In relazione a quanto ripreso dalle agenzie di stampa sull’andamento dei prezzi dei carburanti, l’Unione Petrolifera fa presente che da giugno 2015 ad oggi il prezzo della benzina è diminuito complessivamente di oltre 21 centesimi euro/litro, mentre quello del gasolio di circa 28 centesimi, riflettendo appieno la discesa del greggio e dei prodotti raffinati sui mercati internazionali.

A livello industriale il prezzo italiano è inoltre assolutamente in linea con quello medio dei paesi dell’area euro.

pdf DOWNLOAD 22.01.2016 -Comunicato su discesa prezzi carburanti

Roma, 20 gennaio 2016 – I consumi petroliferi italiani, stando ai dati provvisori, nel mese di dicembre 2015 sono ammontati a circa 5,3 milioni di tonnellate, con un aumento pari al 5,5% (+276.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2014.

Questo incremento è da attribuire alla concomitanza di diversi fattori positivi: un giorno di consegna in più, la consistente riduzione dei prezzi e condizioni meteo favorevoli.

I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in più, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo dell’1,5% (-10.000 tonnellate) rispetto a dicembre 2014, mentre il gasolio autotrazione un incremento del 3,0% (+59.000 tonnellate).

Nel mese di dicembre le vendite sulla rete della benzina hanno segnato un calo dello 0,5%, mentre quelle di gasolio un incremento del 3,4%.

La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di dicembre è così risultata pari a circa 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 2,0 di gasolio autotrazione, con un incremento dell’1,8% (+49.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2014.

Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono aumentate del 18,7%, con quelle diesel che hanno rappresentato il 56,9% del totale (era il 52,7% nel dicembre 2014).

Nell’intero 2015, i consumi sono stati pari a circa 59,7 milioni di tonnellate, con un aumento del 3,6% (+2.090.000 tonnellate) rispetto al 2014.

La benzina, nel periodo considerato, ha mostrato una flessione dell’1,2% (-98.000 tonnellate), mentre il gasolio è cresciuto dell’1,8% (+410.000 tonnellate).

Nel 2015, le vendite sulla rete hanno segnato un calo dell’1,0% per la benzina e un aumento dell’2,1% per il gasolio.

Nel 2015 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio), pari a 31,0 milioni di tonnellate, evidenzia un incremento dell’1,0% (+312.000 tonnellate).

Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in crescita del 15,8%, con quelle diesel a coprire il 55,6% del totale (era il 55,1% nel 2014).

 

pdf  DOWNLOAD 2016.01.20 Comunicato consumi petroliferi dicembre 2015