23 aprile 2026
A MARZO LA MOBILITÀ SOSTIENE LE VENDITE DI PRODOTTI PETROLIFERI
NETTO INCREMENTO PER LA BENZINA (+9,5%)
CRESCONO GPL AUTOTRAZIONE (+7,2%) E BUNKER (+29,5%), TIENE IL JET FUEL (+0,3%)
MESE DECISAMENTE POSITIVO PER LUBRIFICANTI (+18%) E BITUMI (+10,7%)
SUI PREZZI DI BENZINA E GASOLIO SI RIBALTANO SOLO UNA PARTE DEGLI INCREMENTI DELLE QUOTAZIONI INTERNAZIONALI EFFETTO DELLA CRISI DI HORMUZ
A marzo 2026 le vendite al mercato dei prodotti petroliferi si attestano a poco più di 4 milioni di tonnellate, praticamente allineate con lo stesso mese del 2025 (-11.000 tonnellate), grazie ad un giorno lavorativo in più e ai prodotti della mobilità che hanno annullato le ridotte vendite dei prodotti della petrolchimica L’effetto della riduzione delle accise su benzina e gasolio (-24,4 centesimi euro/litro dal 19 marzo) ha quindi contenuto l’eventuale riduzione delle vendite dovute all’innalzamento dei prezzi e ha anzi incoraggiato anche vendite “transfrontaliere” nelle zone di confine.
Più nel dettaglio, la benzina registra un progresso del 9,5% (+65.000 tonnellate), mentre Il gasolio motori complessivamente invece segna una diminuzione dello 0,5% (-10.000 tonnellate), con una crescita del 3,5% sulla rete (+42.000 tonnellate) e un calo del 7,1% sull’extrarete (-63.000 tonnellate). Deciso progresso per il gpl autotrazione (+7,2%, +24.000 tonnellate).
Il jet fuel si conferma sostanzialmente in linea sui volumi dello stesso mese dello scorso anno (+0,3%, +1.000 tonnellate) ma riuscendo a spuntare un altro record per il mese di marzo.
Segnali decisamente positivi anche dal settore marina, con il bunker che cresce del 29,5% (+44.000 tonnellate), cosa che vale anche per l’olio combustibile (+7%, +7.000 tonnellate) sinora in caduta verticale per l’applicazione dal 1° maggio scorso delle norme ambientali derivanti dal passaggio del Mar Mediterraneo ad un’area SECA. Si conferma il buon andamento del gasolio marina (+77%, +37.000 tonnellate).
Marzo eccezionale per i lubrificanti, indicatore anticipatore per eccellenza dell’andamento della produzione industriale, cresciuti del 18% (+6.200 tonnellate): il canale motori ha fatto segnare un +10%, mentre quello industria un +14,7%.
Ottimo risultato anche per i bitumi che crescono del 10,7% (+14.000 tonnellate).
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, che comprendono anche le attività industriali, a marzo sono stati pari a circa 4,4 milioni di tonnellate (-0,5%, -23.000 tonnellate), largamente penalizzati dal trend negativo della petrolchimica (-69,6%, -165.000 tonnellate).
Nel mese di marzo i prezzi al consumo dei carburanti, in media si sono attestati 1,762 euro/litro per la benzina (-3 centesimi rispetto al marzo 2025 e +11,5 rispetto a febbraio 2026) e a 1,913 per il gasolio (+22 centesimi sia rispetto al marzo 2025 che febbraio 2026) sulla scia di quotazioni internazionali che dopo il blocco dello Stretto di Hormuz hanno toccato e superato i picchi storici per quel che riguarda il gasolio.
A livello di prezzo industriale (al netto delle tasse), sia per la benzina che per il gasolio aumenta il divario con la media dell’area euro, con i prezzi italiani mediamente inferiori di oltre 5 centesimi euro/litro.
Relativamente al primo trimestre del 2026, le vendite al mercato nazionale sono state pari a circa 11,4 milioni di tonnellate, in calo del 3% (-353.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
In particolare, si rafforzano i consumi totali di benzina, che hanno sfiorato i 2,1 milioni di tonnellate (+7,3%, +142.000 tonnellate), e quelli del jet fuel con un +1,1% (+11.000 tonnellate). Flessione per il gasolio totale (-2%, -120.000 tonnellate), dovuto al calo del gasolio motori (-2,3%) e di quello ad uso riscaldamento (-6,8%)
Buon progresso per i lubrificanti (+7,1%) e il gpl (+2,7%), con il canale autotrazione cresciuto dell’1,6% e combustione del 3,4%. Bitumi in progresso del 3,8%. Segno positivo anche per i bunkeraggi che complessivamente guadagnano 55.000 tonnellate (+12,2%) rispetto ad un 2025 che registrò una profonda flessione.
Quanto ai consumi petroliferi totali, nei primi tre mesi dell’anno si attestano ad oltre 12,5 milioni di tonnellate, con una flessione del 3,3% (-421.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo 2025, dovuta alla petrolchimica (-66%, -468.000 tonnellate).
DOWNLOAD 2026.04.23 2026.04.23 Comunicato consumi petroliferi marzo 2026