AD APRILE LE VENDITE RETE TENGONO CON LA LA BENZINA CHE SEGNA UN +7,3%, IL GASOLIO PERDE IL 2,6% PENALIZZATO DAL CANALE EXTRA-RETE (-7,2%)
BUNKER IN RIPRESA (+5,6%), ANCORA POSITIVI LUBRIFICANTI (+9,7%) E BITUMI (+16,8%)
PREZZI DEI CARBURANTI SOTTO PRESSIONE MA MENO CHE NEL RESTO D’EUROPA
Ad aprile 2026 le vendite al mercato dei prodotti petroliferi si sono attestate a 4,1 milioni di tonnellate, in calo del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2025 (-90.000 tonnellate), largamente ascrivibili al continuo deteriorarsi della componente carica petrolchimica. La mobilità, nonostante la crisi dello Stretto di Hormuz e la pressione sui prezzi, si mantiene sugli stessi livelli del 2025 con una crescita ancora significativa della benzina. Buoni i progressi nei settori industriali per lubrificanti e bitumi, mentre i prodotti bunker evidenziano netti segnali di ripresa dopo la caduta del 2025.
Più nel dettaglio, la benzina registra un progresso del 7,3% (+54.000 tonnellate), non solo per la crescita delle immatricolazioni delle auto ibride a benzina, ma anche per un livello di prezzi al consumo che, in parte grazie al taglio di accisa (-24,4 centesimi Iva compresa), non sono stati molto lontani da quelli dell’aprile dello scorso anno (+1,8 centesimi euro/litro). Diverso il discorso per il gasolio motori che complessivamente rileva un calo del 2,6% (-50.000 tonnellate), con il canale rete che segna un +0,4% (+5.000 tonnellate), mentre quello extra-rete un – 7,2% (-64.000 tonnellate). Un livello di prezzi superiore a quello dell’aprile 2025 (+46 centesimi euro/litro) che nonostante il taglio di accisa ha pesato in particolare sulle scelte degli autotrasportatori.
Aprile marginalmente negativo per il gpl autotrazione che ha registrato un calo del 3% (-4.000 tonnellate) sebbene in un contesto di prezzi al consumo solo leggermente superiori a quelli dell’aprile 2025 (+2,1 centesimi euro/litro).
Il jet fuel ad aprile è risultato allineato con aprile 2025 per la componente delle vendite ad uso civile, segnale che nel mese non ha risentito degli aumenti di prezzi né di timori di una sua possibile mancanza di disponibilità.
Quanto al bunker marina, per il terzo mese consecutivo mette a segno un risultato positivo (+5,6%, +10.500 tonnellate), ribaltando il trend negativo del 2025, soprattutto per le vendite di gasolio marina.
Buon progresso per i lubrificanti, anticipatore per eccellenza dell’andamento della produzione industriale, cresciuti del 9,7% (+3.100 tonnellate), con il canale motori che ha fatto segnare un +8%, mentre quello industria un +11,5%.
Ottimo risultato anche per i bitumi che crescono del 16,8% (+23.000 tonnellate), la variazione più alta dell’anno, sostenuti da condizioni meteorologiche più favorevoli rispetto allo stesso mese del 2025, caratterizzate da temperature medie più elevate e da una minore piovosità.
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, ad aprile sono stati pari a circa 4,5 milioni di tonnellate (-2,6%, -120.000 tonnellate), penalizzati dal trend della petrolchimica (-47%, -80.000 tonnellate) che comunque mostra una tendenza a variazioni negative sempre meno marcate.
Nel mese di aprile i prezzi al consumo dei carburanti in media si sono attestati 1,758 euro/litro per la benzina (-4 millesimi rispetto a marzo 2026) e a 2,097 per il gasolio (+18,5 centesimi rispetto a marzo 2026) sulla scia di quotazioni internazionali che per quanto riguarda il gasolio hanno registrato un nuovo picco storico dopo quelli di marzo 2026.
A livello di prezzo industriale (al netto delle tasse), sia per la benzina che per il gasolio il divario dei prezzi italiani con la media dell’area euro si mantiene mediamente inferiore di circa 5 centesimi euro/litro.
Relativamente al primo quadrimestre del 2026, le vendite al mercato nazionale sono state pari a circa 15,4 milioni di tonnellate, in calo del 2,8% (-443.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
In particolare, si rafforzano i consumi totali di benzina, che hanno sfiorato i 2,9 milioni di tonnellate (+7,3%, +196.000 tonnellate), mentre si confermano quelli del jet fuel con un +0,5% (+7.000 tonnellate). Flessione per il gasolio totale (-2,4%, – 194.000 tonnellate), dovuto al calo del gasolio motori (-2,4%) e di quello ad uso riscaldamento (-11,2%)
Buon progresso per i lubrificanti (+7,8%), stabile il gpl. Si rafforzano i bitumi (+7,8%), così come i bunkeraggi (+10,3%).
Quanto ai consumi petroliferi totali, nei primi quattro mesi dell’anno si attestano a circa 17 milioni di tonnellate, con una flessione del 3,1% (-541.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo 2025, dovuta in larga parte alla petrolchimica (-62,3%, -548.000 tonnellate).
DOWNLOAD 2026.05.21 Comunicato consumi petroliferi aprile 2026