EXTRAPROFITTI, UNEM AVVERTE:
“NUOVE TASSE INDEBOLISCONO LA SICUREZZA ENERGETICA EUROPEA”
Comunicato stampa
20 aprile 2026
La posizione espressa da FuelsEurope nella lettera indirizzata alle Istituzioni UE in merito alle nuove ipotesi di tassazione straordinaria sugli extra-profitti riflette pienamente le preoccupazioni che UNEM ha già rappresentato alle Istituzioni italiane.
Anche FuelsEurope richiama l’attenzione su un evidente squilibrio tra alcune proposte di prelievo fiscale avanzate a livello nazionale e il quadro strategico delineato nella bozza del Piano d’azione “AccelerateEU”. Il piano, infatti, sottolinea come la sicurezza energetica e la competitività industriale rappresentino priorità assolute che richiedono un maggiore coordinamento a livello europeo.
In questo ambito, finalmente la Commissione considera necessaria una mappatura delle capacità di raffinazione europee al fine di definire misure volte a garantire il pieno utilizzo degli impianti e una capacità di raffinazione sufficiente per l’intera gamma dei prodotti petroliferi.
«La reintroduzione di tasse straordinarie sugli extra-profitti risulta quindi in palese contraddizione con tali obiettivi e avrebbe come conseguenza quella di rendere l’Italia e l’Europa ancora più vulnerabili agli shock dell’offerta e alla volatilità dei prezzi globali. In un contesto in cui servono investimenti e stabilità, questi interventi generano incertezza, indeboliscono la raffinazione europea e aumentano la dipendenza dalle importazioni» dichiara Gianni Murano, Presidente di UNEM.
UNEM si associa pertanto all’invito di FuelsEurope ad evitare nuove iniziative di tassazione straordinaria, a livello nazionale ed europeo, e a garantire un quadro normativo stabile, proporzionato e prevedibile, sostenendo al contempo gli investimenti necessari per la transizione energetica e la resilienza dell’economia europea.
DOWNLOAD C.S. UNEM su extra-profitti e AccelerateEU (20.4.26)