Murano sottolinea che “Le maggiori raffinerie sono collocate nel Nord dell’Europa, e fanno capo a multinazionali che non necessariamente seguono logiche coerenti con gli interessi dei Paesi in cui si trovano”, evidenziando la necessità di monitorare attentamente l’evoluzione del settore.
Per questo, Unem ha chiesto alle istituzioni europee di effettuare uno “stress test” per valutare la capacità delle raffinerie esistenti e pianificare eventuali riduzioni produttive in funzione della domanda futura.
E’ inoltre necessario “sviluppare una strategia energetica che tenga conto dell’evoluzione della domanda di carburanti, e delle differenze tra un Nord che ha un tasso più veloce di elettrificazione rispetto all’area del Mediterraneo. Altrimenti avremo crisi anche peggiori rispetto a quella degli ultimi mesi”.

Scarica l’articolo completo Repubblica – 22.08.2026
