4 novembre
Obblighi omogenei, flessibilità sulle modalità e contrasto all’evasione
l’audizione UNEM alla Camera su recepimento direttiva Rinnovabili nei trasporti (RED III)
Comunicato stampa
Garantire agli operatori la flessibilità di incontrare i target nelle modalità che riterranno più opportune e concorrenziali in base alle proprie strategie industriali e alle tecnologie diffuse e disponibili; evitare sub-target non previsti dalla Direttiva europea su tecnologie e mercati ancora non maturi; prevedere obblighi omogenei per prodotti che concorrono sullo stesso mercato; inserire misure per contrastare fenomeni di illegalità su biocarburanti.
Questi, in sintesi, i principali aspetti sottolineati oggi da Gianni Murano, presidente UNEM, davanti alle Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera, nel corso dell’audizione sullo “Schema di d.lgs. recante attuazione della direttiva (UE) 2023/2413, che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e la direttiva n.98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652».
Il presidente Murano ha anzitutto evidenziato “l’importanza di recepire pienamente le disposizioni della RED III, includendo anche quelle relative al settore dei trasporti, attualmente non recepite, a fronte di obiettivi che sono ambiziosi, ma che vanno traguardati senza pregiudicare la competitività del sistema Paese. Il mancato recepimento della Direttiva – ha proseguito – oltre a poter causare una procedura di infrazione da parte della Commissione UE, farebbe venire a mancare quel quadro programmatico essenziale per pianificare gli investimenti proprio nel settore del dei trasporti”.
Si è quindi soffermato sulle specificità relative alla benzina, chiedendo espressamente il “mantenimento dell’obbligo minimo del 3%, rispettando ovviamente l’obbligo totale, ma lasciando alle aziende la scelta in funzione delle loro strategie industriali e commerciali.
Quanto ai cosiddetti carburanti di origine non biologica (RFNBO), ossia idrogeno verde e carburanti sintetici, è stato suggerito di “recepire l’obiettivo dell’1% senza introdurre sub target in usi diretti, anche in considerazione delle tempistiche realisticamente necessarie per la realizzazione di una significativa produzione nazionale, nonché della capacità del settore trasporti di assorbire tali volumi”.
Un’attenzione particolare è stata poi data al sistema sanzionatorio che “dovrebbe essere proporzionale e dissuasivo, senza determinare asimmetrie sul mercato. Il sistema sanzionatorio in vigore – ha osservato Murano – risponde a questi principi grazie al rinvio all’anno successivo della quota d’obbligo non rispettata nell’anno di riferimento e dunque qualunque modifica si vorrà introdurre dovrà rispettare gli stessi principi oggi previsti”.
Analogamente – ha concluso – per “contrastare i fenomeni di evasioni dell’obbligo sui biocarburanti riteniamo fondamentale, come fatto in altri settori per i soggetti privi di notoria solvibilità, che venga depositata una fideiussione o un deposito cauzionario infruttifero a copertura dell’obbligo nel caso non venga rispettato”.
4.11.2025.CS Audizione Camera UNEM su recepimento RED III (1)