Si è tenuta oggi l’audizione del presidente Gianni Murano davanti alla VIII Commissione del Senato (Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica) sul disegno di legge n. 1836 in materia di cattura della CO₂ ed in particolare sul cosiddetto “Regolamento metano” che entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio 2027 ma che presenta una serie di criticità che vanno affrontate oggi.
Nell’occasione il presidente Murano ha evidenziato in particolare le difficoltà operative derivanti dall’applicazione delle nuove norme europee sul monitoraggio e la verifica delle emissioni, che impongono obblighi stringenti agli importatori di petrolio e gas. Tali obblighi, ha osservato, dipendono in larga parte da Paesi terzi sui quali gli operatori europei non hanno un controllo diretto.
Alla luce dei riscontri disponibili, emerge una scarsa disponibilità dei produttori internazionali ad adeguarsi. Un recente studio pubblicato da Wood Mackenzie dimostra che, in assenza di interventi correttivi, l’attuale configurazione del Regolamento potrebbe escludere, in quanto risulterebbero non conformi, fino all’87% delle importazioni di petrolio (95% nel caso dell’Italia) e al 43% di quelle di gas in Europa, con gravi conseguenze in termini di sicurezza degli approvvigionamenti e di efficienza dei processi produttivi. Il rischio è di una contrazione dell’attività di raffinazione in Europa fino a quasi la metà della capacità produttiva esistente (corrispondente alla chiusura di circa 40 raffinerie), con un conseguente incremento dei prezzi dei carburanti e un evidente impatto in termini di sostenibilità energetica e sociale per il Paese.
Tale quadro sta già determinando criticità evidenti nelle negoziazioni dei contratti di fornitura per il 2027 in un contesto geopolitico già complesso.
Pertanto, pur condividendo pienamente gli obiettivi ambientali, si ritiene indispensabile un intervento urgente volto a garantire un’applicazione efficace e sostenibile del Regolamento.
Diversi Paesi stanno chiedendo un differimento delle disposizioni da parte della Commissione UE per evitare pesanti rischi sulla sicurezza degli approvvigionamenti di greggio. In assenza di differimenti sono necessarie rapide ed efficaci Raccomandazioni da parte della Commissione UE, per quanto le stesse non possano garantire il livello di certezza del diritto richiesto.
Nel suo intervento Murano ha quindi ribadito la necessità di:
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