Comunicato stampa
22 luglio 2026
A GIUGNO LA MOBILITÀ TORNA A SOSTENERE I CONSUMI CON LA BENZINA (+6,9%) CHE RAGGIUNGE I VOLUMI PIÙ ELEVATI PER IL MESE DI GIUGNO DAL 2010,
IL JET FUEL (+3,1%) CHE SEGNA UN NUOVO RECORD STORICO E I BUNKERAGGI PER LE NAVI IN CRESCITA (+9,7%)
FLETTE IL GASOLIO MOTORI (-1,5%) CHE PERÒ TIENE SUL CANALE RETE (+0,4%)
PREZZI DEI CARBURANTI A GIUGNO SCENDONO TRA I 14 E I 15 CENTESIMI
A giugno 2026 le vendite al mercato dei prodotti petroliferi hanno mostrato una sostanziale tenuta attestandosi a poco più di 4,3 milioni di tonnellate, con un calo dello 0,4% rispetto allo stesso mese del 2025 (-16.000 tonnellate). Determinante non è stato solo un giorno lavorativo in più ma anche il buon andamento dei vari prodotti destinati alla mobilità, ad eccezione del gasolio motori, che complessivamente hanno segnato un +1,8% (+64.000 tonnellate). Da considerare anche la progressiva discesa dei prezzi alla pompa dei carburanti che durante il mese di giugno sono diminuiti tra i 14 e i 15 centesimi euro/litro (al netto delle variazioni di accisa intervenute sul gasolio nel frattempo), favorendo evidentemente gli spostamenti.
Più nel dettaglio, la benzina torna a mostrare un deciso progresso (+6,9%, +57.000 tonnellate), raggiungendo i volumi più elevati per il mese di giugno dal 2010.
Leggera frenata per il gasolio motori che ha registrato un calo dell’1,5% (-29.000 tonnellate), con il canale rete che ha segnato un +0,4%, mentre quello extra-rete, storicamente legato al trasporto pesante, un -4,7%. Complessivamente la voce gasoli, che comprende anche riscaldamento, agricolo e marina, ha contato per il 65% della riduzione totale nelle vendite.
Restando ai prodotti per la mobilità, spicca anche il dato del jet fuel che segna un progresso del 3,1% (+15.000 tonnellate) e un nuovo record assoluto per il mese di giugno.
Quinto mese positivo per il bunker marino che cresce del 9,7% (+20.500 tonnellate), favorito anche da alcune situazioni contingenti come, ad esempio, le difficoltà di approvvigionamento nell’hub Amsterdam-Rotterdam-Anversa, dove le scorte sono ai minimi da 10 anni, e in alcuni porti spagnoli del Mediterraneo dove si stanno moltiplicando i tempi di attesa per il rifornimento.
I consumi di lubrificanti flettono per il secondo mese consecutivo, segnando un -9,7% (-3.300 tonnellate), sia per il forte calo della domanda nel canale industriale (-14,5%) che in quello motori (-5,1%).
Buon risultato anche per i bitumi che crescono dell’8,3% (+13.000 tonnellate), sostenuti anche a giugno da condizioni meteorologiche più favorevoli rispetto allo stesso mese del 2025, che hanno favorito i lavori stradali.
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, a giugno sono stati pari ad oltre 4,7 milioni di tonnellate (-1,8%, -89.000 tonnellate), penalizzati dal trend della petrolchimica (-51%, -70.000) che pur consolidando il calo del 2025 conferma la tendenza a variazioni negative sempre meno marcate.
Nel mese di giugno i prezzi al consumo dei carburanti in media si sono attestati 1,898 euro/litro per la benzina e a 1,983 euro/litro per il gasolio. La riduzione nel corso del mese è stata di 15 centesimi per la benzina e 14 centesimi per il gasolio, sulla scia di quotazioni internazionali che avevano cominciato a mostrare una più chiara tendenza ribassista a valle dell’intesa su Hormuz, che però si è interrotta agli inizi di luglio con la ripresa delle ostilità.
Nonostante queste tensioni, i prezzi industriali italiani (al netto delle tasse) sia di benzina che gasolio hanno confermato un delta negativo rispetto alla media dell’area euro di circa 4 centesimi euro/litro, a riprova di andamenti più che congrui rispetto all’andamento dei mercati internazionali.
Relativamente ai primi sei mesi del 2026, le vendite al mercato nazionale sono state pari a circa 24 milioni di tonnellate, in calo del 3,1% (-755.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
In particolare, si consolidano i consumi totali di benzina, che hanno sfiorato i 4,5 milioni di tonnellate (+5,9%, +252.000 tonnellate), e del jet fuel con un +2,3% (+55.000 tonnellate). Flessione per il gasolio totale (-4%, -495.000 tonnellate), dovuto al calo del gasolio motori (-3,7%) e di quello ad uso riscaldamento (-11%).
Buon progresso per i lubrificanti (+3,2%), sostanzialmente stabile il gpl autotrazione (+0,3%). Si rafforzano i bitumi (+6,6%), così come i bunkeraggi (+9,5%).
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, nei primi sei mesi sono stati pari ad 26,3 milioni di tonnellate (-3,6%, -982.000 tonnellate), penalizzati non solo dalla petrolchimica (-57,9%, -671.000) ma anche dal calo della voce gasoli.
Scarica il comunicato 2026.07.22 Comunicato consumi petroliferi giugno 2026