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Roma, 23 febbraio 2022

 L’ANDAMENTO DEI CONSUMI PETROLIFERI A GENNAIO 2022

 GENNAIO 2022

  • I consumi petroliferi di gennaio, pari a circa 4,2 milioni di tonnellate, sono risultati in aumento del 10,1% (+389.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2021, quando venne registrato un valore molto basso sia come consumi complessivi che di soli carburanti. Si tratta, tuttavia, di valori ancora inferiori dell’11% rispetto ai livelli pre-pandemici di gennaio 2020.
  • A differenza di gennaio dello scorso anno, quando a pesare sui consumi furono soprattutto le limitazioni alla mobilità delle persone per il rispetto delle rigide misure di contenimento della pandemia, a gennaio di quest’anno i consumi hanno risentito dell’ampia diffusione dei contagi (oltre 2,7 milioni nel picco del 23 gennaio) e del conseguente rispetto delle quarantene che hanno limitato gli spostamenti di un’estesa fascia della popolazione pur in presenza di attività industriali e commerciali perlopiù aperte.
  • I consumi di carburanti autotrazione (benzina+gasolio), che hanno beneficiato di un giorno di consegna in più, sono stati pari a 2,2 milioni di tonnellate, di cui 0,5 milioni di benzina e 1,7 milioni di gasolio, con un incremento del 15% (+284.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2021. In confronto al livello pre-pandemico risultano invece più bassi del 12,3%.Fra gli andamenti dei prodotti, in particolare:
  • la benzina totale ha mostrato un aumento del 26,8% (+106.000 tonnellate) rispetto a gennaio 2021, ma inferiore del 13,1% rispetto a gennaio 2020; analogo l’andamento della benzina venduta sulla rete (+26,4%);
  • il gasolio autotrazione ha evidenziato un incremento dell’11,9% (+178.000 tonnellate), che diventa un meno 12% verso gennaio 2020, con un +15,2% del gasolio venduto sulla rete, mentre il gasolio extra-rete, usato soprattutto per il trasporto merci, ha rilevato un incremento meno consistente (+10,5%), in conseguenza di attività industriali in rallentamento, attenuato dalle dinamiche positive nel comparto delle costruzioni.
  • In ripresa il carburante per aerei che segna un +139% rispetto ai livelli bassissimi di gennaio 2021. Nonostante questo recupero, i volumi risultano ancora inferiori di circa 40% rispetto al gennaio 2020.
  • Tra gli altri principali prodotti petroliferi, mostrano segnali di crescita soltanto il gpl autotrazione (+26,3%), e i consumi di raffineria (+29%) legata in parte all’aumento della produzione interna di energia elettrica dati gli alti costi della stessa.
  • Segnano invece il passo i consumi di lubrificanti (-17,7%, vedi focus a seguire), di bitume ( -18,4%) e della carica petrolchimica netta (-19,4%), conseguenza del rallentamento delle attività industriali, dato un contesto di elevati prezzi dell’energia che hanno costretto alcune industrie energivore a ridurre o sospendere le attività.
  • Per il mese di febbraio 2022, si attende un nuovo recupero della mobilità delle persone sulla scia di un graduale superamento della quarta ondata pandemica che sta mostrando impatti più contenuti rispetto alle precedenti. I consumi per il trasporto delle merci potrebbero inoltre continuare ad essere sostenuti dal comparto delle costruzioni, che ancora beneficiano dei provvedimenti del “Superbonus”. Restano tuttavia le forti incertezze derivanti dall’evoluzione del contesto geopolitico, che continua ad influenzare i prezzi dell’energia e delle materie prime, attenuando le dinamiche di recupero delle attività industriali e riducendo il potere di acquisto dei cittadini.
  • Nel mese di gennaio le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato un’altra pesante contrazione, pari al 19,3%. Nonostante la forte crescita delle ibride, quasi il 57% delle vetture immatricolate nel mese hanno ancora una alimentazione “tradizionale”.
  • Infine, in riferimento alle immatricolazioni a GNL, secondo i dati ANFIA, a gennaio 2022 sono stati registrati 67 TIR, in calo di 33 unità rispetto a gennaio 2021.

FOCUS

L’ANDAMENTO DEI CONSUMI DI LUBRIFICANTI

GENNAIO 2022

A partire da questo mese, i dati mensili relativi ai consumi di lubrificanti verranno diffusi nelle statistiche nazionali in modo più dettagliato rispetto al passato.

Tali maggiori informazioni su questi prodotti rappresentano il punto di arrivo di approfondite attività di collaborazione statistica fra il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) e le Associazioni del settore (unem e Gail), facendo sì che la rilevazione che ne è alla base, estesa a tutti gli operatori del mercato dei lubrificanti, sia divenuta una rilevazione ufficiale del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN).

Il MiTE è il primo Ministero ad aver implementato questa rilevazione in Europa che consente di monitorare le dinamiche mensili delle principali tipologie di lubrificanti, in misura quindi più dettagliata rispetto ai macrogruppi della tradizionale rilevazione sui prodotti petroliferi.

Prodotti di eccellenza, i lubrificanti hanno una molteplicità di usi e sono insostituibili non solo nelle attività industriali, ma anche nella farmaceutica e nella cosmesi. Le loro caratteristiche qualitative sono in costante evoluzione, grazie alla ricerca scientifica che ne affina le proprietà, adattandole alle applicazioni anche di frontiera. Il loro ruolo, inoltre, sarà determinante anche nella transizione energetica.

Già da anni sono protagonisti dell’economia circolare grazie alla loro raccolta, rigenerazione e riuso. Inoltre, sono in corso attività per la loro produzione con materie prime da fonti rinnovabili.

In sintesi, nel mese di gennaio 2022:

  • Il volume complessivo di lubrificanti immessi in consumo è risultato pari a 29.740 tonnellate, in calo del 14,8% rispetto allo stesso mese del 2021.
  • Escludendo dai prodotti per l’industria gli “oli bianchi ed i “trasformatori isolanti”, il totale risulta pari a 26.500 tonnellate, con una variazione del -17,7%.
  • Nello specifico del gruppo autotrazione, pari a 13.000 tonnellate, sono risultati in aumento del 4,8%, grazie alla crescita degli oli motore del 15,2%, parzialmente frenata dal calo degli oli per il “primo riempimento” (-3,7%) e degli “ausiliari autotrazione” (-25,3%).
  • In forte calo invece gli oli per l’industria (13.500 tonnellate, -31,8%), che hanno risentito della consistente frenata della produzione industriale che, dato il forte incremento dei costi dell’energia elettrica e del gas, hanno spinto alla sospensione delle attività produttive diverse industrie energivore.