19 marzo 2026
Crescono i prodotti per la mobilità con benzina +7,9%, jet fuel +2,7%,
gpl autotrazione +4,3%, bunker +8%
leggera frenata del gasolio (-2,8%)
riprendono i bitumi (+2%) e si confermano i lubrificanti (+1,5%)
ancora in forte declino la petrolchimica (-64%)
a febbraio i prezzi di benzina e gasolio ancora sotto 1,7 euro/litro con quotazioni internazionali
tra il 57% e il 79% inferiori a quelle registrate nelle prime settimane di marzo
A febbraio 2026 le vendite al mercato dei prodotti petroliferi si attestano a circa 3,7 milioni di tonnellate, in calo del 4% rispetto allo stesso mese del 2025 (-151.000 tonnellate), a causa della persistente crisi della petrolchimica che assorbe il 97% del calo totale delle vendite. Dai prodotti destinati alla mobilità è invece emerso un quadro positivo con l’unica eccezione del gasolio penalizzato sul canale extra-rete.
Più nel dettaglio, la benzina a febbraio rafforza il trend positivo, registrando un progresso del 7,9% (+48.000 tonnellate). Era dal 2011 che non si registravano volumi così alti di benzina a febbraio. Il gasolio motori segna invece una diminuzione del 2,8% (-50.000 tonnellate), praticamente stabile sulla rete (-0,7%) ma con un -5% sull’extrarete. Positivo anche il gpl autotrazione (+4,3%, +5.000 tonnellate).
Il jet fuel segna un nuovo record storico per il mese di febbraio, con una crescita del 2,7% (+8.000).
Il bunker marina, dopo un 2025 decisamente negativo, a febbraio rivede un segno positivo (+8%, +12.000 tonnellate) anche se i volumi complessivi rimangono ancora molto bassi, con l’ormai imminente sorpasso del gasolio (+92,5%) sull’olio combustibile (-24%), per l’applicazione dal 1° maggio scorso delle norme ambientali derivanti dal passaggio del Mar Mediterraneo ad un’area SECA.
Quinto incremento consecutivo per i lubrificanti, indicatore anticipatore per eccellenza dell’andamento della produzione industriale, cresciuti dell’1,5% (+500 tonnellate), con il canale motori che ha fatto segnare un +2,5%, mentre quello industria un +0,6%.
I bitumi dopo un ultimo trimestre non troppo brillante mettono a segno un +2% (+2.000 tonnellate).
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, che comprendono anche le attività industriali, a febbraio sono stati pari a poco più di 4 milioni di tonnellate (-4%,
-169.000 tonnellate), largamente penalizzate dal trend negativo della petrolchimica (-58,6%, -146.000 tonnellate).
Nel mese di febbraio i prezzi al consumo dei carburanti in media sono stati pari a 1,647 euro/litro per la benzina (circa 18 centesimi in meno rispetto al febbraio 2025, con 5 centesimi di accisa in meno) e 1,692 per il gasolio (-4 centesimi nonostante i 5 centesimi di accise in più), ancora in un contesto di quotazioni internazionali contenute e impennatesi dopo l’attacco all’Iran di fine febbraio.
A livello di prezzo industriale (al netto delle tasse), sia la benzina che il gasolio aumentano il divario con la media dell’area euro, con quotazioni mediamente inferiori di oltre 5 centesimi euro/litro.
Relativamente al primo bimestre del 2026, le vendite al mercato nazionale al netto della petrolchimica sono state pari a 7,2 milioni di tonnellate, praticamente allineate con il primo bimestre 2025.
In particolare, si rafforzano i consumi totali di benzina, che hanno sfiorato gli 1,4 milioni di tonnellate (+6,9%, +87.000 tonnellate), e quelli del jet fuel con 1,6% (+10.000 tonnellate). Flessione per il comparto totale dei gasoli (-3%, -116.000 tonnellate), quasi interamente dovuto al solo gasolio motori (-106.000 tonnellate).
Lieve progresso per i lubrificanti (+1,1%), sostanzialmente flat il gpl, con il canale autotrazione cresciuto del 2,1% e quello combustione diminuito dell’1,3%. Bitumi in leggero calo (1,1%). Segno positivo per i bunkeraggi che complessivamente guadagnano 11.000 tonnellate (+3,6%).
Quanto ai consumi petroliferi totali, nei primi due mesi dell’anno si attestano ad oltre 8,1 milioni di tonnellate, con una flessione del 4,8% (-409.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo 2025, dovuto sostanzialmente alla petrolchimica (-303.000 tonnellate, il 74% del calo totale)
DOWNLOAD 19.3.2026 Comunicato consumi petroliferi febbraio 2026