Comunicato stampa
20 AGOSTO 2026
A LUGLIO ANDAMENTO A DUE FACCE PER I CONSUMI PETROLIFERI ITALIANI
LA BENZINA RAFFORZA LA CRESCITA (+3,1%) E TOCCA I VOLUMI PIÙ ELEVATI DEGLI ULTIMI 16 ANNI, NUOVO RECORD STORICO PER IL JET FUEL (+3,6%) E SEGNO POSITIVO ANCHE PER IL BUNKER MARINA (+5,9%)
DIMINUISCONO IL GASOLIO MOTORI (-8,4%) E I LUBRIFICANTI (-9,1%) CHE RISENTONO DEGLI EFFETTI DI UN QUADRO PRODUTTIVO DEBOLE E DI
QUOTAZIONI INTERNAZIONALI SOTTO PRESSIONE A CAUSA DELLA CRISI DI HORMUZ
A luglio 2026 le vendite al mercato dei prodotti petroliferi, a parità di giorni lavorativi, si sono attestate a circa 4,7 milioni di tonnellate, con un calo del 4,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, penalizzate dagli andamenti del gasolio extra-rete e della petrolchimica che non sono stati bilanciati dalla continua crescita della benzina e dal record storico del jet fuels.
I prezzi alla pompa, che sono risaliti da inizio luglio fino a fine mese (su benzina e gasolio), si sono inseriti in un periodo di frenata industriale e hanno comportato un calo per il gasolio motori dell’8,4% (-191.000 tonnellate), con il canale rete che ha segnato una contrazione più contenuta (-3,9%,) rispetto a quello extra-rete (-13,5%), storicamente legato al trasporto pesante.
La benzina invece continua a mostrare segni positivi (+3,1%, +27.000 tonnellate), raggiungendo i volumi più elevati da 16 anni a questa parte, tornando a quota 900 mila tonnellate immesse in consumo in un mese.
Spicca il dato del jet fuel che segna il terzo incremento consecutivo (+3,6%, +16.000 tonnellate) e soprattutto un nuovo record storico assoluto: mai in Italia sono stati immessi in consumo volumi così alti di jet fuel in un singolo mese. Positivo il gpl autotrazione (+3,5%, +5.000 tonnellate), anche a causa di aumenti dei prezzi molto più contenuti rispetto agli altri carburanti.
Sesto mese positivo anche per il bunker marino che cresce del 5,9% ancora favorito da alcune situazioni contingenti nei porti spagnoli del Mediterraneo, ma anche dall’andamento positivo dei traffici navali dei porti italiani che segnano valori record per la crocieristica.
Passando ai prodotti in territorio negativo, i lubrificanti flettono per il terzo mese consecutivo (-9,1%, -3.400 tonnellate); oltre al calo del settore motori (-4,8%) di rilievo è anche la forte contrazione della domanda del settore industriale (-13,5%), a conferma della difficoltà congiunturale dell’industria italiana.
Buon risultato per i bitumi che crescono per il sesto mese di fila anche se con intensità in attenuazione (+2,1%, + 5.000 tonnellate).
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, a luglio sono stati pari ad oltre 5,1 milioni di tonnellate (-5,2%, -280.000 tonnellate), penalizzati non solo dall’atteso calo della petrolchimica (-52%, -76.000), ma anche dalla citata flessione del gasolio che ha pesato per il 93% del calo totale nelle vendite.
Nel mese di luglio i prezzi al consumo dei carburanti in media si sono attestati a 1,908 euro/litro per la benzina e a 2,027 euro/litro per il gasolio, in aumento rispettivamente di 4,3 e 7,3 centesimi rispetto a giugno dopo il fallimento della tregua tra Usa ed Iran del 18 giugno scorso.
I prezzi industriali italiani (al netto delle tasse) sia di benzina che gasolio hanno confermato un delta negativo rispetto alla media dell’area euro superiore ai 4 centesimi euro/litro, a riprova di andamenti più che congrui rispetto all’andamento dei mercati internazionali.
Relativamente ai primi sette mesi del 2026, le vendite al mercato nazionale sono state pari a circa 28,6 milioni di tonnellate, in calo del 3,3% (-989.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da notare come la carica petrolchimica pesi per il 76% sulla riduzione totale delle vendite nazionali, a conferma di una crisi strutturale del settore che negli ultimi cinque anni ha perso oltre 2 milioni di tonnellate di produzione.
In particolare, si consolidano i consumi totali di benzina pari a 5,4 milioni di tonnellate (+5,5%, +284.000 tonnellate), e del jet fuel (+2,5%, +73.000 tonnellate). Flessione per il gasolio totale (-4,8%, -718.000 tonnellate), dovuto alla diminuzione del gasolio motori (-4,7%, -632.000 tonnellate), legata al forte calo del canale extra rete (-8,6%), e di quello ad uso riscaldamento (-11,5%).
Lieve progresso per i lubrificanti (+1,2%) e per il gpl autotrazione (+1%). Si rafforzano i bitumi (+5,2%), così come i bunkeraggi (+9,6%).
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, nei primi sette mesi sono stati pari a circa 31,4 milioni di tonnellate (-4%, -1.301.000 tonnellate), penalizzati anche dal calo dei consumi di olio combustibile per la produzione termoelettrica.
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