Il greggio russo può essere rimpiazzato con altre qualità e provenienze, ma a prezzi più alti. Il riferimento del Brent è infatti aumentato di oltre il 60% dalla prima settimana di gennaio e del 22% solo nell’ultima settimana, aumento più consistente hanno registrato le quotazioni internazionali del gasolio, aumentate di oltre il 110% dalla prima settimana di gennaio e di quasi il 50% nell’ultima settimana, mentre l’euro continua a svalutarsi.

Ciò deriva, da tensioni e vischiosità che si sono create nei normali approvvigionamenti del greggio e dei prodotti finiti, nella disponibilità e movimentazione del naviglio nonché dalle tensioni che si stanno generando a livello globale per il taglio, per ora parziale, dei quantitativi esportati della Russia (oltre 5 milioni di barili al giorno di greggio e oltre 2,5 milioni di prodotti, prevalentemente gasolio).

Tale situazione sta chiaramente creando consistenti aumenti dei prezzi al consumo dei prodotti petroliferi con forti tensioni non solo per i consumatori e le imprese, ma anche per la filiera della raffinazione e distribuzione, che sta vivendo una forte crisi finanziaria a causa degli alti costi di approvvigionamento e dei costi dell’energia. L’industria petrolifera nazionale sta facendo tutto il possibile per contenerli e infatti nel nostro Paese i prezzi al consumo sono aumentati in misura ridotta rispetto alle quotazioni internazionali.

Lo dimostra il cd “stacco Europa” rilevato settimanalmente dalla DG Energy della Commissione europea sulla base dei dati inviati dai Ministeri competenti dei diversi Paesi. L’ultimo stacco, riferito al 7 marzo scorso, evidenzia che in Italia il prezzo rilevato alla pompa, prima delle tasse, sia più basso di 9,7 cent/litro sulla benzina e di 14,2 cent/litro sul gasolio rispetto alla media Europea. Valori mai rilevati prima di oggi.

Non potendo intervenire sul prezzo industriale che già non riflette pienamente l’aumento delle quotazioni internazionali occorre intervenire sulla fiscalità che rappresenta oltre la metà del prezzo finale.